Come scrivere una canzone punk: tre accordi e qualcosa da dire
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Scrivi una canzone punk: tempo veloce, power chord e giri di tre accordi, un ritornello da urlare in coro, un testo con attitudine, pop punk e demo.
Per scrivere una canzone punk, parti da qualcosa che hai bisogno di dire (una rabbia, una presa in giro, una presa di posizione) e stringilo in un titolo che si possa urlare: da due a quattro parole. Mettilo sopra tre power chord, per esempio Re5, Sol5 e La5 (D5, G5, A5), suonati con pennate sempre verso il basso a un tempo veloce: prova tra 160 e 180 BPM, la zona di molti brani del primo album dei Ramones (1976). Il ritornello è il titolo, cantato in coro da tutti quelli in sala prove. Strofe brevi e concrete, niente che non aggiunga energia, e si chiude in circa due minuti. Lo stesso giorno registrala col telefono, imperfezioni comprese.
Qui sotto trovi cosa fa suonare punk una canzone, una forma che sta sotto i due minuti, cinque giri da far girare a velocità punk nel riproduttore di progressioni gratuito, come scrivere un ritornello che la sala urla con te, un esempio originale completo, la variante pop punk e una demo fai da te col telefono.
Cosa fa suonare punk una canzone
Il punk è rock spogliato apposta. Le opere di riferimento ripetono sempre le stesse abitudini:
| Tratto | Cosa fa di solito il punk | Prova così |
|---|---|---|
| Tempo | Veloce: molti brani del primo album dei Ramones superano i 160 BPM | Parti da 160 e accelera finché suona urgente, non pasticciato |
| Durata | Più corta del resto del rock: quell’album mette 14 canzoni in 29 minuti | Punta a 1:45–2:30 |
| Strumenti | Una o due chitarre, basso, batteria e voce | Niente tappeti di tastiera dietro cui nascondersi |
| Chitarra | Power chord o barré molto distorti, un muro «a sega elettrica» | Pennata in giù su ogni croma |
| Voce | Spesso urlata o ringhiata, quasi mai levigata | Canta come se ci credessi, non come a un provino |
| Testo | Diretto e di scontro, spesso sociale o politico | Un bersaglio, una posizione |
| Produzione | Fai da te: economica, veloce, spesso autoprodotta | Registra in sala prove e tieni la take con più energia |
Anche l’Italia ha una sua storia punk. I CCCP – Fedeli alla linea, nati nel 1982 a Berlino da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, si definivano «punk filosovietico». Nei primi anni Ottanta l’hardcore italiano è diventato, insieme a quello svedese, un punto di riferimento per molte band nel mondo: a Torino Negazione, Indigesti, Declino e Kina, a Milano i Wretched legati al centro sociale Virus, in Emilia i Raw Power, che nel 1984 suonavano già in tour negli Stati Uniti. Ascoltali come riferimento di attitudine, di tempo e di come suona l’italiano urlato, non per copiare i loro riff.
Come scrivere una canzone punk: parti da quello che vuoi dire
Una canzone punk è troppo breve per girarci intorno, quindi decidi di cosa parla prima di prendere la chitarra. Scrivi una frase: a chi ti rivolgi e cosa vuoi dirgli. Funzionano tre angoli:
- Sociale: qualcosa che vedi ogni settimana e che non va. Raccontalo dal marciapiede (lo stage non pagato, l’affitto che sale, il centro giovani chiuso), non come un titolo di giornale.
- Personale: la noia, un lavoro senza uscita, una rottura, un paese diventato troppo piccolo. Di’ ad alta voce la parte scomoda.
- Ironia: il lato assurdo delle stesse cose. Il punk ha sempre avuto spazio per la presa in giro, e una canzone che fa ridere spesso colpisce più forte di una predica.
Trasforma la frase in un titolo di due a quattro parole che suoni bene urlato: «Gratis no», «Non è un mio problema», «Ultimo treno». Una vocale aperta alla fine (a, o) passa meglio sopra le chitarre distorte. Se non viene niente, il generatore di titoli di canzoni ti dà materiale grezzo con cui litigare.
Tempo e forma: veloce, breve, senza riempitivi
Imposta il metronomo a 160 BPM e suona crome con pennate in giù su un solo accordo per un minuto. Poi prova 170 e 180. Da qualche parte in quella fascia la canzone comincia a suonare urgente. Se la mano destra si irrigidisce o la band si scolla, scendi di cinque scatti: veloce e compatto batte sempre più veloce e impastato.
La batteria può restare semplice. Il ritmo punk di base è un ritmo rock suonato veloce: cassa sull’1 e sul 3, rullante sul 2 e sul 4, crome sul charleston o sul ride. Per spingere di più, il batterista può alternare cassa e rullante su ogni croma. Senza batterista, il metronomo fa il batterista.
Una forma che sta sotto i due minuti a 180 BPM, dove una battuta in 4/4 dura 1,33 secondi:
| Sezione | Battute | Cosa succede |
|---|---|---|
| Intro | 4 | Chitarra da sola sugli accordi della strofa; la band entra di colpo alla battuta 5 |
| Strofa 1 | 16 | Power chord stoppati col palmo, voce quasi parlata |
| Ritornello | 8 | Gli accordi suonano aperti, tutti urlano il titolo |
| Strofa 2 | 16 | Dettagli nuovi sugli stessi accordi |
| Ritornello | 8 | Come prima |
| Stacco | 8 | Batteria e un coro scandito, oppure basso da solo |
| Ritornello ×2 | 16 | Il punto più forte; l’ultimo colpo chiude di netto |
Sono 76 battute, circa 1:41. Se la canzone ha già detto tutto, è finita. L’assolo non serve; se qualcuno lo vuole, bastano otto battute sugli accordi della strofa. La guida su quanto dura una canzone ha i tempi per forme più lunghe.
Power chord e pennate in giù
Un power chord è fondamentale e quinta, senza terza, e si scrive con un 5: Re5, Sol5, La5 (D5, G5, A5). Resta chiaro con la distorsione e sta bene sotto quasi qualsiasi melodia. La guida per scrivere una canzone rock spiega le posizioni nel dettaglio; per il punk ti bastano una forma che si sposta e le corde basse a vuoto:
| Accordo | Tasti, dalla 6ª alla 1ª corda (x = non suonare) | Fondamentale |
|---|---|---|
| Sol5 (G5) | 3 5 5 x x x | 6ª corda, III tasto |
| La5 (A5) | 5 7 7 x x x | Stessa forma, due tasti più su |
| Re5 (D5) | x 5 7 7 x x | 5ª corda, V tasto |
| Mi5 (E5) | 0 2 2 x x x | 6ª corda a vuoto |
| La5 (A5) | x 0 2 2 x x | 5ª corda a vuoto |
Con le prime tre suoni tutto l’esempio più sotto senza quasi muovere la mano: da Sol5 a La5 scivoli di due tasti, e Re5 sta proprio lì sotto. Se invece i power chord ti portano verso riff gravi e accordature ribassate, la strada è un’altra: come scrivere una canzone metal.
La mano destra conta quanto la sinistra. Johnny Ramone suonava quasi solo pennate in giù, per canzoni intere, spesso con barré completi, e quel movimento implacabile è buona parte del suono punk. Per costruirlo, suona crome in giù a 140 BPM per due minuti, poi a 150 e a 160, polso morbido e gesti piccoli. Nella strofa stoppa col palmo (appoggia il taglio della mano destra sulle corde vicino al ponte) e nel ritornello alzalo: contrasto immediato con gli stessi accordi.
E accorda prima di ogni take. Una canzone veloce scordata sembra un incidente; l’accordatore online va bene anche per il basso e per il drop D.
Cinque giri da far girare a velocità punk
Il riproduttore suona accordi pieni, non power chord, e arriva fino a 180 BPM: abbastanza per sentire il movimento e urlarci sopra. Sulla chitarra suona le stesse fondamentali come power chord.
| Giro | Esempio | A cosa serve | Ascoltalo |
|---|---|---|---|
| I–IV | Re–Sol (D–G) | Una strofa a due accordi che spinge | A 180 BPM |
| I–IV–V–IV | Re–Sol–La–Sol (D–G–A–G) | Il classico giro a tre accordi | A 176 BPM |
| IV–V–I | Sol–La–Re (G–A–D) | Un ritornello che atterra sul titolo | A 176 BPM |
| I–V–vi–IV | Sol–Re–Mim–Do (G–D–Em–C) | Pop punk, luminoso e cantabile | A 168 BPM |
| i–♭VI–♭VII | Mim–Do–Re (Em–C–D) | Più scuro e rabbioso | A 180 BPM |
Cosa ascoltare: dopo una battuta di conteggio (0:00–0:01), il Re entra a 0:01, il Sol a 0:03, il La a 0:04 e di nuovo il Sol a 0:05; poi il giro riparte dal Re a 0:07 (Sol a 0:08, La a 0:10, Sol a 0:11) e si chiude verso 0:13. I quattro accordi passano in meno di sei secondi, ed è per questo che una canzone punk finisce così presto. A differenza del riproduttore, qui suonano power chord stoppati col palmo, in crome tutte in giù, e la batteria fa il ritmo punk che spinge di più, quello della sezione sul tempo: cassa su ogni quarto, rullante su ogni controtempo. È un esempio sintetizzato, quindi i power chord suonano puliti e pizzicati, senza distorsione; ascolta soprattutto la velocità e una mano destra che non si ferma mai. È proprio la strofa dell’esempio completo più sotto.
Tre accordi non sono un limite, sono una scelta: meno cambi ci sono, più ritmo e parole reggono la canzone. Per la teoria di ogni giro, guarda le progressioni di accordi per comporre.
Come scrivere un ritornello da urlare in coro
Un ritornello punk è più un coro da curva che una melodia. Funziona quando chi ha sentito la canzone una volta sola riesce a unirsi al secondo ritornello.
- Metti il titolo nella prima frase e ripetilo. Tre volte in otto battute non sono troppe.
- Tieni la melodia dentro circa cinque note, nella zona media della maggior parte delle voci. Urlare note acute per due minuti è il modo più rapido per restare senza voce.
- Usa botta e risposta: il cantante lancia una frase e la band, o il pubblico, risponde con il titolo o con una parola. Sono le voci di gruppo (gang vocals): più persone che urlano la stessa cosa, un po’ fuori sincrono. L’Oi! britannico ha costruito i suoi ritornelli da cantare in coro sul suono dei cori da stadio.
- Lascia spazio a un «hey!» o a un «oh-oh»: suoni che chiunque canta anche senza sapere il testo.
- Cambia le chitarre invece della tonalità: strofa stoppata, ritornello aperto. La texture fa il salto che nel pop fa una melodia più alta.
Per registrare le voci di gruppo, raduna tutti intorno a un telefono, a due passi: tre ritornelli urlati insieme bastano. Urla con il fiato, non con la gola: fai un breve riscaldamento vocale prima delle prove e fermati per oggi se ti fa male. La guida per scrivere un ritornello ha altre otto tecniche.
Un testo con attitudine: di’ una cosa e dilla sul serio
- Scegli un bersaglio e parlagli. Un «tu» (il padrone di casa, l’ex, il capo, te stesso) dà una direzione a ogni verso.
- Oggetti, non slogan. «La lettera dell’affitto sotto la porta» vale più di «il sistema è ingiusto»: chi ascolta arriva da solo alla rabbia.
- Versi brevi. Da sette a dieci sillabe lasciano spazio per respirare a 176 BPM.
- Rime libere. La rima perfetta può suonare da filastrocca; quella imperfetta suona parlata. Il rimario ti propone opzioni per terminazione.
- Guadagnati la rabbia. Se la strofa mostra una situazione concreta, il ritornello urlato suona meritato; se è tutto slogan, sembra una maglietta.
- Fai entrare l’ironia. Prendersi in giro e i dettagli assurdi sono punk anche loro, ed evitano che una canzone politica diventi una predica.
Esempio svolto: «Gratis no»
Scritta per questo articolo, in Re (D) a 176 BPM. La strofa gira su I–IV–V–IV (Re5–Sol5–La5–Sol5) con crome stoppate col palmo, un accordo per battuta. Il ritornello gira su IV–V–I (Sol5–La5–Re5) con gli accordi aperti.
Strofa 1:
Re5 Sol5
Colloquio alle nove, giacca e cravatta
La5 Sol5
«ci piace il tuo entusiasmo, davvero»
Re5 Sol5
«sei mesi di stage, è un’occasione»
La5 Sol5
«il compenso? Be’, per ora è zero»
Ritornello, con la risposta della band tra parentesi:
Sol5 La5 Re5
Gratis no! (Gratis no!)
Sol5 La5 Re5
con la visibilità non pago l’affitto, gratis no
Sol5 La5 Re5
Gratis no! (Gratis no!)
Sol5 La5 Re5
e il frigo vuoto mi ha detto di no
Strofa 2:
Re5 Sol5
Mia madre dice «cerca il posto fisso»
La5 Sol5
mio nonno dice «ai miei tempi…»
Re5 Sol5
la banca chiede «quali garanzie?»
La5 Sol5
e io rispondo «ho solo i miei talenti»
Stacco: otto battute di batteria e battimani, con tutta la band che urla «Paga!» sul primo tempo di ogni battuta. Poi il ritornello due volte, e l’ultimo «no» finisce su un solo colpo di Re5 e silenzio.
Fai girare la strofa a 176 BPM e il ritornello, e urlaci sopra le frasi.
Perché funziona:
- La prima strofa è fatta di battute vere, riportate tra virgolette (l’entusiasmo, l’occasione, il compenso zero). Nessuno deve spiegare che lo stage è sfruttamento: lo dice il selezionatore.
- Il titolo ha tre sillabe, finisce su una «o» aperta e torna quattro volte per ritornello con la risposta, quindi la sala entra già al secondo.
- La seconda strofa gira la presa in giro verso il cantante: sociale e personale insieme, con abbastanza ironia da non fare la predica. Le rime sono semplici e un po’ libere (davvero/zero, tempi/talenti), come in una conversazione.
- Gli accordi non fanno i furbi. Partire nel ritornello da Sol invece che da Re dà la sensazione di salire senza aggiungere un quarto accordo.
Pop punk: stessa velocità, più melodia
Il pop punk unisce la velocità e le texture del punk al mestiere classico del pop: melodie da cantare, hook e i cambi di accordi del power pop. I testi parlano spesso di adolescenza: cuori spezzati, noia, periferia e ribellione. Dookie dei Green Day (1994) lo ha portato al grande pubblico, Enema of the State dei Blink-182 (1999) ha aperto una nuova ondata, e nel 2021 «Good 4 U» di Olivia Rodrigo è arrivata al primo posto della Billboard Hot 100.
| Punk | Pop punk | |
|---|---|---|
| Accordi | Tre power chord, I–IV–V | I–V–vi–IV o vi–IV–I–V, sempre come power chord |
| Melodia | Urlata, poca estensione | Cantata, più estensione, un hook nel ritornello |
| Testo | Sociale, arrabbiato, diretto | Personale, autoironico, molto concreto |
| Forma | Strofa e ritornello, spesso senza bridge | Spesso un pre-ritornello e uno stacco prima dell’ultimo ritornello |
| Suono | Grezzo, in una sola take | Più preciso, con voci e chitarre raddoppiate |
Cosa ascoltare: dopo il conteggio, il Lam parte a 0:02, il Fa entra verso 0:04, il Do verso 0:07 e il Sol verso 0:09, poi il giro riparte verso 0:12. Partire dall’accordo minore dà quel colore agrodolce di tanti ritornelli pop punk. A 100 BPM è quasi una ballata; dagli la velocità e le crome stoppate dell’esempio in Re qui sopra e sei già in pieno pop punk.
Un ritornello pop punk scritto per questo articolo, su I–V–vi–IV in Do (Do–Sol–Lam–Fa, un accordo per verso):
Do
Sto benissimo, grazie che lo chiedi
Sol
ho cambiato taglio, numero e quartiere
Lam
ho cancellato le tue foto, tranne quelle al mare
Fa
e quelle di Natale… vabbè, quasi tutte
La battuta sta nei dettagli: il quartiere nuovo, le foto al mare, il «vabbè» che smonta tutto. Il cantante giura di stare benissimo e i fatti dicono il contrario, ed è tutta lì la canzone. Per pre-ritornelli e hook, la guida per scrivere una canzone pop va oltre.
Registrala fai da te, col telefono
Il punk è nato su dischi economici. Nel gennaio 1977 i Buzzcocks pubblicarono il loro primo EP, Spiral Scratch, con la propria etichetta, pagato con circa 750 sterline prestate da amici e parenti; la sessione di registrazione durò tre ore. In Italia l’hardcore degli anni Ottanta girava su etichette indipendenti, dischi e cassette autoprodotti, centri sociali e fanzine fotocopiate. La tua prima demo può costare ancora meno:
- Metti il telefono dove ti metteresti tu ad ascoltare, lontano dalla batteria, con il microfono verso la band.
- Registra una prova del ritornello più forte. Se distorce, allontana il telefono o giralo in modo che non punti verso la batteria.
- Registra tre take intere di fila e tieni quella con più energia, non la più pulita.
- A casa, canta una voce guida sulla take migliore perché il testo si capisca. Per un testo o una melodia che ti è appena venuta in mente, il registratore vocale online gratuito registra nel browser, senza account, e l’audio non lascia il tuo dispositivo.
- Dai al file il nome della canzone, il tempo, la tonalità e la data: gratis-no_176bpm_Re_2026-10-02.
La guida per registrare una canzone con il telefono spiega livelli, posizionamento e app più nel dettaglio.
Errori comuni e come rimediare
- Veloce ma impastato. Se le pennate si sporcano, scendi di 10 BPM. Compatto a 160 batte pasticciato a 190.
- Un ritornello che nessuno riesce a urlare. Troppe parole, o il titolo nascosto a metà verso. Taglia finché il titolo è il ritornello.
- Slogan al posto delle scene. Sostituisci ogni parola astratta con un oggetto, un luogo o un’azione.
- Copiare le note invece dell’energia. Usa una band come riferimento di tempo e di attitudine, ma non copiarne mai il riff o la melodia.
- Una canzone che non finisce. Se la seconda strofa non dice niente di nuovo, tagliala e vai dritto allo stacco.
Dove entra Zoundroom: gli accordi, il coro urlato e la take del garage
Zoundroom non genera audio e non ha strumenti virtuali né basi, quindi a tenere il tempo mentre scrivi sono il riproduttore e il metronomo di questo sito, e non è nemmeno il posto dove mixi e masterizzi la versione finale: per quello serve una DAW come GarageBand o BandLab. Non ha nemmeno un accordatore: per la chitarra, il basso o il drop D usa quello online. Dove aiuta è nel tenere in un solo posto una canzone che cambia in fretta. Ogni canzone è un progetto con le sue registrazioni, i testi, le note e i file: apri una nota chiamata «Gratis no», scrivi in alto «Re, 176 BPM, strofa Re5–Sol5–La5–Sol5, ritornello Sol5–La5–Re5» e registra il riff e il ritornello urlato dentro quella nota, così l’audio finisce al cursore, proprio sotto gli accordi. È lo stesso account su iOS, Android e web, e la web app registra anche nel browser. Dopo le prove, importa nel progetto le tre take del telefono e condividilo con la band: Free permette di condividere con fino a 2 artisti, Pro con fino a 4 e aggiunge il feedback con marcatura temporale, così il batterista, se ha anche lui Pro, può indicare il secondo esatto in cui lo stacco si trascina, e il piano Band copre fino a 7 membri, commenti compresi. Auralis, l’assistente dell’app, può suggerirti parole dello stesso campo semantico o una seconda strofa come testo, mai come audio. Il tuo prossimo passo: crea stasera il progetto con il tuo titolo e registra il coro del ritornello nella sua nota prima delle prossime prove.
Domande frequenti
Come si scrive una canzone punk con la chitarra?
Scegli tre power chord vicini sul manico, come Re5, Sol5 e La5 (D5, G5, A5), e suonali a crome con pennate in giù tra 160 e 180 BPM. Stoppa col palmo nella strofa, lascia suonare il ritornello e urla una melodia sopra il giro prima di scrivere il testo.
Come si scrive una canzone pop punk?
Tieni il tempo e i power chord del punk, ma usa un giro come I–V–vi–IV, canta una melodia vera con un hook nel ritornello e scrivi un testo personale, concreto e con un po’ di ironia. Molte canzoni pop punk aggiungono un pre-ritornello e uno stacco prima dell’ultimo ritornello.
Come si scrive il testo di una canzone punk?
Scegli un bersaglio e una posizione, e parla direttamente a qualcuno: il capo, il padrone di casa, l’ex, te stesso. Mostra situazioni concrete invece di slogan, tieni i versi brevi, rima in modo libero e lascia che il titolo diventi il coro.
Quanto deve durare una canzone punk?
Non c’è una regola, ma il punk è più corto di quasi tutto il rock. La forma di questo articolo dura circa 1:41 a 180 BPM, e nel primo album dei Ramones i brani vanno da 1:32 a 2:40.
Bisogna saper suonare bene per fare punk?
No. Tre accordi, pennate regolari e qualcosa da dire bastano. Suona compatto più che appariscente: una parte semplice suonata con piena convinzione è il suono del punk.
Fonti
Tutte le pagine sono state consultate il 2 ottobre 2026.
- Wikipedia (inglese), «Punk rock»: brani più corti e veloci, organico ridotto a una o due chitarre, basso, batteria e voce; power chord o barré distorti; voce urlata; testi diretti e di scontro, spesso politici; registrazioni autoprodotte ed etichette indipendenti. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Ramones (album)»: uscito nell’aprile 1976; 14 brani in 29:04, da 1:32 a 2:40; molti brani sopra i 160 BPM; registrato in sette giorni. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Johnny Ramone»: pennate quasi esclusivamente in giù per canzoni intere; barré su sei corde e qualche power chord. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Pop-punk»: tempi e texture del punk con il mestiere del pop e le melodie e i cambi di accordi del power pop; temi adolescenziali; Dookie (1994), Enema of the State (1999) e «Good 4 U» (2021) al primo posto. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Oi!»: ritornelli da cantare in coro e voci di gruppo che ricordano i cori da stadio. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Spiral Scratch»: EP dei Buzzcocks uscito il 28 gennaio 1977 con la loro etichetta, New Hormones, finanziato con circa 750 sterline prestate da amici e parenti; registrato in una sessione di tre ore. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «CCCP – Fedeli alla linea»: band nata nel 1982 a Berlino da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, autodefinita «punk filosovietico». wikipedia.org
- Wikipedia, «Hardcore punk italiano»: nato nei primi anni Ottanta, punto di riferimento internazionale insieme all’hardcore svedese; Negazione, Indigesti, Declino e Kina a Torino, Wretched e il Virus a Milano, Raw Power in tour negli Stati Uniti nel 1984; rete di etichette indipendenti, dischi e cassette autoprodotti, centri sociali e fanzine fotocopiate. wikipedia.org