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Come scrivere una canzone: guida passo passo per principianti

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Scrivi la tua prima canzone in una sessione: 8 passi dall’idea alla demo, un esempio svolto, audio da ascoltare e strumenti gratis per melodia, accordi e testo.

Due persone producono musica a un mixer in uno studio di registrazione

Per scrivere una canzone, scegli un’idea sola e dalle un titolo breve, parti da quello che hai già (un verso, un giro di accordi o una melodia canticchiata), disegna una mappa semplice strofa–ritornello e scrivi prima il ritornello. Poi trovagli una melodia, mettici sotto tre o quattro accordi, scrivi due strofe che portano al ritornello e registra una demo grezza da riascoltare. Per una prima canzone il lavoro è tutto qui: otto passi, una sessione, più o meno un’ora.

  1. Scegli un’idea e un titolo: una frase con una tensione, e una frase breve che la riassume.
  2. Scegli da dove partire: un verso, un giro di accordi o una melodia canticchiata.
  3. Disegna la struttura: strofa – ritornello – strofa – ritornello basta.
  4. Scrivi prima il ritornello: quattro versi brevi costruiti intorno al titolo.
  5. Trova una melodia: di’ le parole a ritmo, poi cantale.
  6. Mettici sotto gli accordi: un giro di quattro accordi per sezione.
  7. Scrivi la prima e la seconda strofa: prima una scena, poi qualcosa di nuovo.
  8. Registra una demo grezza e rivedila: un passaggio completo, una modifica, un altro passaggio.

Qui sotto ogni passo ha un esempio audio da ascoltare nella pagina o uno strumento gratuito nel browser, e una canzone originale, «Fine d’agosto», attraversa tutti gli otto passi: così vedi esattamente cosa produce ciascuno.

Cosa ti serve (e cosa no)

Ti servono un telefono o un computer che registra, un paio di cuffie e un posto dove scrivere. Non devi suonare uno strumento, leggere la musica o sapere di teoria più che contare fino a quattro: il suono lo fanno gli strumenti gratuiti qui sotto, e tu canti, canticchi o dici le parole a ritmo.

Strumento gratuitoAl passoCosa fa
Pianificatore della struttura3Elenca le sezioni con le loro battute; riordina, copia o scarica la mappa
Melodia di esercizio5Quattro melodie brevi su cui cantare le tue parole, con accordi facoltativi e un tasto per registrare
Riproduttore di progressioni di accordi6 e 8Ripete una progressione in qualsiasi tonalità, ti fa scrivere il testo battuta per battuta e registrare una take
Contatore di sillabe per testi7Conta le sillabe di ogni verso, con o senza sinalefe, per confrontare le strofe

Nessuno chiede un account o salva qualcosa per te: copia o scarica quello che fai prima di chiudere la scheda.

Passo 1: scegli un’idea e un titolo

Una canzone è più facile da scrivere quando parla di una cosa sola. Prima di qualsiasi rima o accordo, scrivi una frase: chi canta, cosa vuole e cosa glielo impedisce. La tensione dà alle strofe qualcosa da mostrare e al ritornello qualcosa da dire.

Poi trova il titolo: la frase breve che riassume quell’idea e che potresti cantare quattro volte senza stancarti. Buoni primi titoli sono frasi che la gente dice davvero («Richiamami»), un oggetto con un sentimento attaccato («La tua giacca vecchia») o una contraddizione («Contento per te»). Da due a cinque parole bastano.

Se non arriva niente, scrivi dieci titoli in cinque minuti senza giudicarli e tieni quello che vorresti di più sentir cantare. Il generatore di titoli di canzoni ti dà qualche spunto da cui partire.

Esempio svolto. L’idea: due persone che si sono conosciute quest’estate in un paese di mare passano insieme l’ultima sera; domani prendono due treni per due città diverse. Sono felici, e hanno paura che finisca tutto lì. Il titolo: «Fine d’agosto», perché è il momento in cui finisce tutto, e perché la o aperta di «agosto» si canta bene sulle note lunghe.

Passo 2: scegli da dove partire: un verso, un giro di accordi o una melodia

Non c’è una prima mossa giusta. Parti dalla parte della canzone che hai già e lascia che il resto venga dopo.

Parti daQuando convienePrima mossa
Un versoHai una frase o un titoloDillo ad alta voce tre volte e batti il suo ritmo sul tavolo
Un giro di accordiSuoni un po’, o preferisci sentire prima l’armoniaRipeti quattro accordi e canticchiaci sopra finché una forma non si ripete
Una melodia canticchiataHai già un motivo in testaRegistralo subito, su «la la» o «na na», prima di aggiungere le parole

Scegline uno e lascia gli altri due ai passi successivi: provarli tutti e tre insieme è il modo più rapido per passare un’ora senza registrare niente. Se parti dalle parole, la guida per mettere in musica un testo mostra come trasformare il loro ritmo naturale in note; se parti da una melodia canticchiata, la guida su come scrivere una melodia ti aiuta a svilupparla.

Esempio svolto. «Fine d’agosto» parte dal testo: la frase detta ad alta voce, a ritmo. Ripetila e senti due colpi forti con due sillabe leggere in mezzo, più un’ultima sillaba che ricade: FI-ne-d’a-GO-sto. Quel ritmo deciderà la melodia del ritornello.

Passo 3: disegna la struttura

Per una prima canzone usa la forma più corta che suona ancora come una canzone: strofa – ritornello – strofa – ritornello. La strofa racconta la storia e cambia ogni volta; il ritornello dice l’idea principale e torna con le stesse parole. Ascolta una mappa completa con tutte le sezioni più comuni:

Strofa → pre-ritornello → ritornello → bridge → ritornello · Do maggiore · 100 BPM

Cosa ascoltare: dopo la battuta di click, la strofa (0:02–0:12) è morbida, senza batteria, su Lam–Fa–Do–Sol (Am–F–C–G). Il pre-ritornello (0:12–0:21) passa a un arpeggio su Rem–Fa–Sol–Sol (Dm–F–G–G), e quel Sol tenuto dalla 0:17 circa ti spinge in avanti. Il ritornello arriva a 0:21 con chitarra e batteria su Do–Sol–Lam–Fa (C–G–Am–F): sono gli stessi quattro accordi della strofa, ma partono da Do, ed è per questo che suona come tornare a casa. A 0:31 il bridge porta due accordi da fuori tonalità, La♭ e Si♭ (A♭ e B♭), per un colore nuovo, e l’ultimo ritornello torna a 0:40.

Il pre-ritornello e il bridge per ora non ti servono. Aggiungili in una versione successiva, se la canzone li chiede: le guide al pre-ritornello e al bridge spiegano quando succede, e la guida alla struttura di una canzone copre ogni sezione nel dettaglio.

Scrivi la tua mappa nel pianificatore della struttura: aggiungi le sezioni, dai a ciascuna il suo numero di battute e riordinale finché ogni ripetizione non ha un compito; il pianificatore ti mostra quanto dura ogni sezione. Il menu «Parti da una forma comune» carica anche una mappa tipica (strofa–ritornello, pop, ballata e altre) con il suo tempo abituale, che poi accorci alla misura di una prima canzone.

Esempio svolto. «Fine d’agosto» usa strofa 1 (4 battute), ritornello (8 battute), strofa 2 (4 battute), ritornello (8 battute): 24 battute, circa un minuto a 96 BPM, dove una battuta dura 2,5 secondi. Un bridge e un ultimo ritornello possono arrivare dopo.

Passo 4: scrivi prima il ritornello

Il ritornello è la parte che la gente ricorda e il motivo per cui esistono le strofe, quindi scrivilo per primo: quando sai dove va la canzone, ogni verso della strofa ha un bersaglio.

  • Metti il titolo nel primo verso, nell’ultimo o in entrambi.
  • Tienilo a quattro versi brevi e di’ il sentimento in modo diretto; i dettagli li mostreranno le strofe.
  • Ripeti qualcosa. In un ritornello la ripetizione è il modo in cui chi ascolta impara la canzone.

L’elemento ripetuto che resta in testa è il gancio: di solito la frase del titolo, a volte un ritmo o un riff. La guida su come scrivere un ritornello va più a fondo.

Esempio svolto. Il ritornello di «Fine d’agosto»:

Fine d’agosto,
luci del porto,
dimmi che torni,
resta con me.

Il titolo lo apre. Il terzo verso porta l’emozione, quindi avrà la nota più alta. «Agosto», «porto» e «torni» hanno tutte la stessa vocale accentata, la o: non è una rima perfetta, è un’assonanza, e basta.

Passo 5: trova una melodia

La melodia di chi comincia parte dalle parole. Di’ il ritornello a ritmo, cantalo su una nota sola, poi lascia che le sillabe accentate salgano o scendano. Tieni la strofa più bassa e più fitta, e dai al ritornello note più alte e più lunghe. Registra ogni tentativo, anche quelli brutti: una take è una prova che puoi confrontare.

Se non ti viene nessun motivo, prendine uno in prestito per esercitarti. Questa è la melodia di esercizio da 20 secondi con i suoi accordi:

Melodia di esercizio con accordi · Do–Do–Sol–Mim–Lam–Fa–Sol–Do (C–C–G–Em–Am–F–G–C) · 96 BPM

Cosa ascoltare: dopo il click (0:00–0:02) senti quattro frasi di due battute che partono a 0:02, 0:07, 0:12 e 0:17. Ognuna va lunga – corta – corta – lunga, con una nota rapida alla fine. La terza frase sale alla nota lunga più alta a 0:15, e la quarta si posa sulla nota di casa, Do, a 0:20, proprio quando l’accordo torna su Do. Quella forma (crescere, arrivare in cima, atterrare) funziona per la maggior parte dei primi ritornelli.

Per cantarci sopra le tue parole, apri la melodia di esercizio nella guida al testo: scegli una delle quattro melodie (esercizio, ballata in 3/4, pop ritmato o tonalità minore), attiva gli accordi se vuoi, scrivi i tuoi versi e, con le cuffie addosso, premi «Registra una take». La take resta nel tuo browser finché non la scarichi. Quando sei pronto a scrivere un motivo tuo, la guida alla melodia spiega andamento, ripetizione ed estensione.

Esempio svolto. Il ritornello di «Fine d’agosto» entra esatto nella melodia di esercizio. Canta le maiuscole sulle note lunghe:

LungacortacortaLungaNota rapida
FI-ned’a-GO-sto
LU-cidelPOR-to
DIM-micheTOR-ni
RE-staconME—

Ogni verso ha gli accenti sulla prima e sulla quarta sillaba. In italiano la maggior parte delle parole è piana, con l’accento sulla penultima sillaba: l’ultima sillaba, quella debole (sto, to, ni), cade sulla nota rapida appena prima del verso successivo. L’ultimo verso invece è tronco, finisce con l’accento su «me», e si posa sulla lunga nota finale. «Torni» arriva in cima a 0:15; «resta con me» atterra sulla nota di casa a 0:20.

Passo 6: mettici sotto gli accordi

Non ti servono molti accordi. Un giro di quattro accordi per sezione è il modo in cui funziona un numero enorme di canzoni, e il giro più comune di tutti è I–V–vi–IV, che in Do diventa Do–Sol–Lam–Fa (C–G–Am–F; lo usa la strofa di «Let It Be»):

I–V–vi–IV · Do–Sol–Lam–Fa (C–G–Am–F) · 96 BPM

Cosa ascoltare: dopo una battuta di click, gli accordi cambiano ogni 2,5 secondi: Do a 0:02, Sol a 0:05, Lam a 0:07 e Fa a 0:10, e il giro riparte da 0:12. Lam, l’unico accordo minore, scurisce il giro per un attimo; Fa lo riporta verso Do.

Apri lo stesso giro nel riproduttore di accordi e canticchiaci sopra la tua melodia. Se una nota lunga stride con un accordo, prova un altro accordo sotto prima di cambiare la melodia; se la nota più alta ti costa fatica, abbassa la tonalità di un semitono o due. Con le cuffie, il riproduttore registra anche una take sopra il giro. La guida alle progressioni di accordi per comporre ha altri dieci giri con l’audio.

Esempio svolto. Il ritornello di «Fine d’agosto» tiene gli accordi della melodia presa in prestito: Do–Do–Sol–Mim–Lam–Fa–Sol–Do (C–C–G–Em–Am–F–G–C), uno per battuta. La strofa usa il giro che hai appena sentito, ma partendo da Lam: Lam–Fa–Do–Sol (Am–F–C–G). Partire dall’accordo minore lascia la strofa in sospeso, e per questo il ritornello su Do suona come un sollievo, proprio come nell’esempio sulla struttura a 0:21. Ecco tutta la canzone come un unico giro di 12 battute, quattro di strofa e otto di ritornello: apri «Fine d’agosto» nel riproduttore. Se suoni chitarra o pianoforte, tutti e cinque gli accordi (Do, Sol, Lam, Fa e Mim) sono posizioni da principiante.

Passo 7: scrivi la prima e la seconda strofa

La strofa costruisce la scena che il ritornello commenta: dove siamo, cosa succede, cosa qualcuno vede o dice. Usa cose che una telecamera potrebbe riprendere, invece di nominare i sentimenti. La seconda strofa deve aggiungere qualcosa di nuovo (il tempo va avanti, una conseguenza, un altro punto di vista), così lo stesso ritornello la seconda volta pesa di più. La guida su come scrivere una strofa ha cinque rimedi per una seconda strofa che ripete soltanto la prima.

Le due strofe condividono la stessa melodia, quindi i loro versi devono avere più o meno la stessa lunghezza. Incollali nel contatore di sillabe, un verso per riga, e cerca quello chiaramente più lungo dei vicini: è quello che correrà. La guida su come scrivere il testo di una canzone mostra come sistemare accenti e densità, e quella sui tipi di rima nelle canzoni spiega perché un’assonanza spesso funziona meglio di una rima perfetta.

Esempio svolto. In «Fine d’agosto» ogni verso della strofa occupa una battuta, quindi gli servono da sei a otto sillabe e un po’ di spazio per respirare. La prima bozza del terzo verso era «hai ancora il sale del mare sulle ciglia dopo l’ultimo bagno della sera»: ventitré sillabe con la sinalefe, il triplo di quelle che la battuta può contenere. Ridotto all’immagine, diventa «sale sulle tue ciglia». Le sillabe qui sotto sono contate con la sinalefe, come fa il contatore.

Strofa 1SillabeStrofa 2Sillabe
Chiude il bar della spiaggia,7Io a Torino, tu a Bari,7
hai addosso il mio maglione,7due biglietti sul tavolo,8
sale sulle tue ciglia,7partenza alle sette e dieci,8
e il mare non dice niente.8e nessuno dice «ciao».7

La prima strofa mostra l’estate al suo meglio. La seconda aggiunge la paura: i biglietti sono già comprati, e nessuno dei due vuole salutare. Adesso «dimmi che torni» nel ritornello successivo non è più un gioco: è una richiesta vera. Stesse parole, significato nuovo: è a questo che serve una seconda strofa.

Passo 8: registra una demo grezza e rivedila

Una demo grezza è una registrazione di tutta la canzone, dal primo verso all’ultimo, abbastanza chiara da poterla giudicare. Non deve suonare bene; deve esistere. La guida su cos’è una demo musicale ti fa sentire la differenza tra un appunto veloce e una demo con gli accordi, e quella su come fare una demo musicale in casa copre stanza, livelli e posizione del telefono.

  1. Metti le cuffie e fai partire il tuo giro, oppure suona tu gli accordi.
  2. Registra un passaggio completo senza fermarti, anche se inciampi.
  3. Fai una pausa di cinque minuti, poi riascolta una volta senza leggere il testo.
  4. Scrivi tre cose: dove si è abbassata la tua attenzione, quali parole non hai capito e dove sei rimasto senza fiato.
  5. Cambia una cosa sola e registra un secondo passaggio completo.

Esempio svolto. «Fine d’agosto» si registra sopra il giro di 12 battute: strofa 1 e ritornello al primo giro, strofa 2 e ritornello al secondo, un minuto in tutto. Gli appunti: «sale sulle tue ciglia» si impasta; il salto nel ritornello arriva troppo brusco; «dimmi che torni» funziona. L’unica modifica per il secondo passaggio: prendere fiato prima di «Fine». Il bridge può arrivare alla prossima sessione e, se la canzone si blocca, la guida su come finire una canzone ti aiuta a dare un nome a quello che manca.

La tua prima canzone in un’ora

MinutiCosa faiAlla fine hai
0–5Scrivi dieci titoli, tienine uno, scrivi l’idea in una fraseUn titolo e una tensione
5–10Scegli da dove partire e registraloUn verso detto a voce, un giro o una melodia canticchiata
10–15Disegna strofa – ritornello – strofa – ritornello nel pianificatoreUna mappa di 24 battute
15–25Scrivi quattro versi di ritornello intorno al titoloUn ritornello
25–35Cantalo sulla melodia di esercizio o canticchia la tua; registra due takeUna melodia che sai ripetere
35–40Metti in loop gli accordi e controlla le note lungheUn giro di accordi per sezione
40–50Scrivi la prima e la seconda strofa; conta le sillabeDue strofe
50–60Registra un passaggio completo, riascoltalo una volta, cambia una cosaUna demo grezza e un prossimo passo

Se preferisci distribuire il lavoro su una settimana, fai un passo per sessione e chiudi ogni sessione con una registrazione. Nei giorni in cui non arriva nessuna idea, il generatore di idee per canzoni ti rimette in moto con uno spunto, e la guida al blocco creativo nei musicisti ti aiuta a capire che tipo di blocco hai.

Principi da tenere a mente

  • Conosci il centro della canzone. Giudica ogni verso rispetto alla tua idea in una frase; un verso che non la serve va in un’altra canzone.
  • Registra prima di rifinire. Una take grezza con una nota («tieni la pausa prima dell’ultimo verso») vale più di un’idea perfetta che non ricordi.
  • Dai un compito a ogni sezione. Se due sezioni fanno lo stesso lavoro, cambiane una o tagliala.
  • Prova parole, melodia e accordi insieme. Un testo che si legge bene può fare a pugni con il motivo: cantalo, non limitarti a leggerlo.
  • Prima crea, poi giudica. Scrivi delle opzioni senza difenderle, fai una pausa, poi scegli. I limiti aiutano quando sei bloccato: quattro versi, un giro, prima una versione da un minuto.
  • Decidi cosa vuol dire «finita per ora». Un percorso completo, una melodia del ritornello stabile e una registrazione aggiornata fanno una bozza finita. Quando la condividi, fai una domanda precisa («La seconda strofa ti dice qualcosa di nuovo?») invece di «Che ne pensi?».

Errori comuni di chi comincia e come correggerli

ErroreSoluzione
Aspettare l’idea perfettaScegli un’idea abbastanza buona e dalle un’ora; finire insegna più di dieci inizi
Rifinire il primo verso per un’oraButta giù prima tutte le sezioni in modo grezzo, poi rivedi in passaggi separati
Un ritornello lungo e senza titoloQuattro versi brevi, con il titolo nel primo o nell’ultimo
Versi che corronoConta le sillabe e togli le parole di riempimento; tieni i versi paralleli entro una o due sillabe di differenza
La seconda strofa ripete la primaFai andare avanti il tempo o aggiungi una conseguenza, come i biglietti del treno in «Fine d’agosto»
Il ritornello è troppo alto o troppo bassoCambia la tonalità nel riproduttore di accordi, oppure canta la strofa più bassa così il ritornello può salire
Alla fine non hai registrato nienteRegistra ogni tentativo; la take è ciò da cui ripartirai domani

Dove entra Zoundroom

Al passo 8 la tua canzone è sparsa ovunque: il testo in un’app di note, un ritornello canticchiato nel registratore del telefono, una take scaricata dal riproduttore di accordi e gli accordi su un pezzo di carta. In Zoundroom ogni canzone è un progetto: creane uno chiamato «Fine d’agosto» (o con il tuo titolo) e apri una nota al suo interno. Incolla il testo con gli accordi scritti sopra ogni verso, poi registra il passaggio successivo direttamente dentro la nota: l’audio viene inserito nel punto del cursore, quindi la take sta sotto i versi a cui appartiene e puoi leggere mentre suona. Importa nel progetto la take del riproduttore di accordi e inseriscila nella stessa nota. Poi scrivi una riga sotto la take più recente con quello che cambierai nel prossimo passaggio, e invita un amico nel progetto, così il suo commento resta accanto alla registrazione.

Domande frequenti

Come scrivo una canzone se sono alle prime armi?

Resta sul piccolo: un’idea e un titolo, un ritornello di quattro versi intorno al titolo, una melodia costruita sul ritmo delle parole, un giro di quattro accordi, due strofe brevi e una registrazione di tutto. Strofa – ritornello – strofa – ritornello è già una prima canzone completa.

Devo scrivere prima il testo o la melodia?

Parti da quello che hai già. Se è arrivata prima una frase, costruisci la melodia sul suo ritmo; se è arrivato prima un motivo, registralo su «la la» e adattaci le parole. In entrambi i casi mettile insieme presto: parole e melodia provate insieme solo alla fine raramente combaciano.

Quanto ci vuole a scrivere una canzone?

Con il piano qui sopra, una prima versione grezza richiede circa un’ora; riscrivere una strofa, aggiungere un bridge o migliorare la melodia può richiedere qualche sessione in più. Non esiste una velocità giusta. Conta chiudere ogni sessione con una registrazione.

Devo saper suonare uno strumento per scrivere una canzone?

No. Puoi scrivere una canzone completa con la voce e gli strumenti gratuiti: canta sulla melodia di esercizio, metti in loop gli accordi nel riproduttore e registraci sopra. Se più avanti vuoi un arrangiamento più pieno, un amico che suona o un produttore può costruirlo partendo dalla tua demo.

Come faccio a scrivere una canzone senza esperienza?

Prendi in prestito i pezzi che ancora non hai. Usa un giro comune di quattro accordi, una mappa strofa – ritornello – strofa – ritornello e la melodia di esercizio, e scrivi solo quattro versi di ritornello e otto di strofa. L’esempio svolto qui sopra fa esattamente questo. Se vuoi un percorso guidato su più giorni, segui questa guida un passo per sessione.