Come tutelare una canzone: deposito in SIAE, costi e prove
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La canzone è tua da quando la crei. Come depositarla in SIAE, quanto costano iscrizione e Deposito Opere Inedite, cosa allegare e come dividere le quote.
In Italia una canzone è tua dal momento in cui la crei: la legge sul diritto d’autore (633/1941, articolo 6) dice che il diritto nasce dalla «creazione dell’opera». Non devi depositarla per esserne l’autore. Il deposito serve a due cose diverse, che spesso si confondono. La prima è una prova datata che l’opera esisteva: il Deposito Opere Inedite della SIAE costa 144 € se non sei iscritto. La seconda è essere pagato quando la canzone viene usata: da iscritto alla SIAE dichiari l’opera gratis dall’app SIAE+ o dal Portale Autori Editori, e l’iscrizione è gratuita se hai meno di 30 anni. Questa guida segue le procedure ufficiali al 28 settembre 2026; non è una consulenza legale.
| Deposito dell’opera in SIAE | Deposito Opere Inedite SIAE | |
|---|---|---|
| A cosa serve | Dichiara autori e quote, così la SIAE può tutelare l’opera e pagarti | Un’attestazione che prova l’esistenza dell’opera non ancora pubblicata |
| Chi può farlo | Solo gli iscritti (associati o mandanti) | Chiunque, anche senza iscrizione |
| Costo | Gratuito; l’iscrizione è gratuita sotto i 30 anni | 144 € per chi non è iscritto, 72 € per gli iscritti |
| Cosa invii | Un file audio, oppure partitura e testo, dall’app o dal portale | Copia dell’opera firmata, modulo 350, documento e ricevuta, per posta |
| Serve per esserne l’autore? | No, ma senza non incassi i diritti | No |
Quando la canzone è tua, e perché lasciare comunque una prova
Il diritto d’autore nasce da solo. Lo prevede la Convenzione di Berna: secondo la sintesi della WIPO, la tutela «non deve essere subordinata ad alcuna formalità». La legge italiana lo dice in due punti. L’articolo 6 fa nascere il diritto dalla creazione, «quale particolare espressione del lavoro intellettuale». L’articolo 106 aggiunge che l’omissione del deposito «non pregiudica l’acquisto e l’esercizio del diritto di autore». Una melodia che canticchi solo nella tua testa è però difficile da dimostrare; il memo vocale con la data, no.
Allora perché depositare? Perché la tutela automatica non ti dà due cose:
- Una prova che non dipende da te. Se un giorno qualcuno sostiene di aver scritto la tua canzone, i file sul tuo telefono contano, ma un’attestazione rilasciata da un ente con una data è più difficile da contestare.
- I soldi. Per ricevere i diritti dalla SIAE devi essere iscritto e aver dichiarato l’opera. Una canzone mai depositata può girare in radio o nei locali senza che a te arrivi niente.
La legge prevede anche un registro pubblico generale delle opere protette presso il Ministero della Cultura (articolo 103): la registrazione fa fede, «sino a prova contraria», dell’esistenza dell’opera e del fatto della sua pubblicazione. Riguarda le opere pubblicate, e anche lì vale l’articolo 106: il deposito non è una condizione per avere il diritto.
Cosa preparare prima del deposito
I moduli chiedono quasi sempre le stesse cose. Raccoglile una volta sola, in un’unica cartella, e ogni pratica ti porterà via pochi minuti.
| Cosa | Come averla pronta | Perché conta |
|---|---|---|
| Titolo definitivo | Il titolo di uscita, più quello provvisorio se c’era | Demo e dichiarazioni possono riportare l’uno o l’altro |
| Autori e quote | Nome anagrafico di ogni autore e la sua percentuale, che insieme fanno 100% | Devono coincidere in SIAE, nei crediti del distributore e negli accordi con un editore |
| Testo | La versione finale in PDF o in un file di testo | Fa parte dell’opera |
| Registrazione | La canzone intera in MP3 o WAV | Per la SIAE basta come esemplare dell’opera, al posto della partitura |
| Partitura | La melodia scritta, con o senza testo | Obbligatoria solo per la musica «seria» e le elaborazioni di brani di pubblico dominio |
| Versioni datate | Demo e bozze precedenti, con la loro data | La tua storia di come è nata la canzone |
Se la canzone ha più autori, mettetevi d’accordo sulle quote prima di depositare qualsiasi cosa. Lo split sheet, cioè l’accordo di ripartizione dei diritti, mette per iscritto chi ha scritto cosa e quanto spetta a ciascuno: il modello di split sheet gratuito controlla che il totale sia 100% e ti dà un foglio pronto da firmare.
Un testo con accordi, come quello del creatore di testi con accordi, è utile per il tuo archivio, ma non è una partitura: non contiene la melodia. Per il deposito in SIAE una registrazione chiara di tutta la canzone descrive l’opera meglio. Basta una demo fatta con il telefono, purché si capiscano ogni parola e ogni nota; la guida su come registrare una canzone con il telefono spiega come farla.
Se hai usato l’intelligenza artificiale, chiarisci qual è la tua parte prima di dichiarare. Dal 10 ottobre 2025 la legge 132/2025 tutela le opere create con l’aiuto dell’IA purché siano il risultato del lavoro intellettuale dell’autore. La guida SIAE di luglio 2026 precisa che l’IA non può comparire tra gli autori e che un contenuto generato senza tuoi interventi creativi rilevanti non è depositabile. La SIAE non valuta caso per caso: la responsabilità di ciò che dichiari è tua. Il confronto tra app di IA per creare canzoni entra nei dettagli.
La canzone e la registrazione sono due opere diverse
Una canzone pubblicata contiene due diritti, con proprietari e incassi diversi.
- L’opera musicale (la composizione): melodia, armonia e testo. Appartiene ai suoi autori e, se ne hanno uno, al loro editore. È quello che depositi in SIAE e da cui arrivano i diritti d’autore.
- La registrazione (il master o fonogramma): una singola esecuzione registrata di quella canzone. Appartiene a chi l’ha prodotta, che può essere l’artista stesso o un’etichetta. Gli incassi dello streaming del master li paga il distributore; per altri usi ci sono i diritti connessi di artisti e produttori, gestiti a parte.
L’esempio di questa guida: a marzo 2026 Giulia scrive da sola «Via del Sale», testo e musica, e la registra in un memo vocale. A giugno Davide scrive con lei un bridge nuovo, e firmano uno split sheet 75/25. A settembre Giulia registra la versione finale in casa, la paga lei e la pubblica tramite un distributore. L’opera è di Giulia (75%) e di Davide (25%); il master è solo di Giulia. Se l’anno prossimo una band fa una cover di «Via del Sale», Giulia e Davide incassano come autori, e la registrazione della band è della band.
Questo spiega anche una sorpresa frequente: caricare il master su un distributore non deposita la canzone da nessuna parte, e depositare la canzone in SIAE non copre il master.
Come depositare una canzone in SIAE
Per dichiarare le tue opere devi essere iscritto alla sezione Musica della SIAE. Puoi iscriverti in due modi, con la stessa tutela economica delle opere.
- Scegli come iscriverti. Da associato partecipi alla vita della SIAE, per esempio votando in Assemblea generale; da mandante hai la stessa tutela economica, ma senza diritto di voto.
- Guarda la quota. Sotto i 30 anni l’iscrizione è gratuita; da associato lo è anche oltre gli 80 anni o con un’invalidità superiore a un terzo. Altrimenti costa 148 € più 2 € di marca da bollo da associato, oppure 58 € (IVA inclusa) più 32 € di bollo il primo anno da mandante, poi 58 € all’anno.
- Iscriviti dall’app SIAE+ (gratuita per iOS e Android) o dal sito. Al momento dell’iscrizione carichi almeno un’opera con il suo esemplare: un file audio, oppure partitura e testo. Paghi con carta di credito, carta prepagata o PayPal.
- Dichiara ogni opera online, sempre dall’app o dal Portale Autori Editori. Il deposito delle opere è gratuito.
- Allega l’esemplare. Per un’opera originale vanno bene partitura e testo (PDF, TIFF, PNG, JPG o HEIF) oppure una registrazione (MP3, WAV, AIFF, FLAC, AAC o M4A). Lo spartito è obbligatorio solo per le opere di genere «serio» e per le elaborazioni di opere di pubblico dominio.
- Fai firmare tutti gli aventi diritto. La dichiarazione va firmata da tutti gli iscritti SIAE coinvolti nell’opera: coautori ed eventuale editore. Con il nuovo sistema di deposito attivo da gennaio 2026, le quote si indicano direttamente in percentuale, anche per i diritti di esecuzione che prima si esprimevano in ventiquattresimi: copiale dallo split sheet firmato.
Un dettaglio che sorprende molti: nella sezione Musica un testo deve essere completo della sua parte musicale. Se hai solo il testo, senza melodia, non lo dichiari come canzone.
Esempio svolto: cosa fa Giulia per «Via del Sale»
| Quando | Situazione | Cosa fa Giulia |
|---|---|---|
| Marzo | Canzone scritta da sola, memo vocale, inedita; Giulia non è iscritta | Tiene il memo datato nel progetto della canzone; niente da pagare |
| Giugno | Davide scrive il bridge con lei; split sheet 75/25 | Giulia, che ha 27 anni, si iscrive gratis dall’app SIAE+ e dichiara l’opera con il file audio della demo; Davide, già iscritto, firma la dichiarazione |
| Settembre | Master finale, solo di Giulia | Niente in SIAE per il master: lo carica sul distributore con gli stessi nomi degli autori nei crediti |
Giulia ha aspettato la versione con il bridge. Se avesse dichiarato l’opera a marzo, autori e quote sarebbero stati diversi da quelli della canzone che esce. La guida alla distribuzione musicale spiega cosa succede dopo, dal lato del master.
Deposito Opere Inedite: la prova di data anche senza iscrizione
È il servizio SIAE più vicino all’idea di «registrare» un’opera per dimostrare che esisteva. Ti dà un’attestazione che prova l’esistenza dell’opera non ancora pubblicata, ma non ti dà tutela economica e non valuta se l’opera sia davvero protetta.
- Chi può usarlo: chiunque, anche chi non è iscritto alla SIAE.
- Quanto costa: 144 € per le persone non iscritte (con 2 € di bollo virtuale), 72 € per gli iscritti, 288 € per le società.
- Quanto dura: 5 anni, rinnovabili senza limiti finché l’opera resta inedita. Il rinnovo si chiede da 30 giorni prima a 30 giorni dopo la scadenza, e nei 5 anni puoi chiedere la restituzione dell’opera.
- Come si fa: per posta, a SIAE, Direzione Generale, Membership, Viale della Letteratura 30, 00144 Roma. Nella busta vanno il modulo di dichiarazione firmato (Mod. 350), un documento d’identità, la ricevuta del pagamento e una copia dell’opera firmata su ogni pagina; se è su un supporto digitale, la firma va sul supporto.
Controlla il tipo di opera prima di spedire. La pagina del servizio elenca opere letterarie, grafiche, cinematografiche, televisive, teatrali, format, software non pubblicati e «altre opere dell’ingegno», e non nomina la musica. Un testo di canzone è un’opera letteraria; per una canzone intera, se non vuoi iscriverti, chiedi conferma alla SIAE prima di pagare. Se invece sei già iscritto, la strada normale per una canzone è la dichiarazione gratuita, che serve anche a incassare.
Svizzera italiana in breve
In Svizzera la tutela nasce da sola, e l’Istituto federale della proprietà intellettuale lo dice chiaramente: non esiste un registro delle opere. Per chi scrive canzoni in Ticino o nei Grigioni italiani, la società svizzera degli autori di musica è la SUISA. Per gli autori c’è un contributo unico di 200 franchi, senza quote annuali, e le opere si dichiarano online dal proprio account. Secondo la SUISA un’opera va dichiarata una volta sola, idealmente prima della prima pubblicazione. Per un’opera non edita tutti gli autori firmano la dichiarazione; se manca una firma, la SUISA la rimanda indietro.
Il mito della raccomandata a te stesso
Spedirti una raccomandata con il testo e la demo, senza aprirla mai, è un consiglio che circola da decenni. Al massimo dimostra che hai spedito una busta in una certa data. Non dice da sola cosa c’era dentro né che l’hai scritto tu, e una volta aperta la busta la data non prova più niente sul contenuto. La versione ufficiale di quell’idea è il Deposito Opere Inedite: una copia dell’opera con una data, custodita dalla SIAE e non da te.
Finché non depositi, una cartella con bozze datate, uno split sheet firmato e le mail con i coautori raccontano la storia della canzone molto meglio di una busta chiusa.
Errori frequenti
- Pensare che l’iscrizione alla SIAE basti. Iscriverti non deposita le tue canzoni: ogni opera va dichiarata, con i suoi autori e le sue quote.
- Depositare solo il master. Caricare la registrazione su un distributore non dichiara la composizione in SIAE.
- Quote diverse in posti diversi. 75/25 nella dichiarazione SIAE e 50/50 nei crediti o nel contratto con l’editore bloccano i pagamenti o creano contestazioni. Copia sempre i numeri dallo split sheet firmato.
- Dichiarare da solo una canzone scritta in due. Se ci sono coautori, devono comparire tutti con la loro parte e firmare.
- Dichiarare come tuo quello che ha generato l’IA. L’IA non può essere autrice, e un brano generato senza tuoi interventi creativi rilevanti non è depositabile: dichiari solo il tuo apporto, sotto la tua responsabilità.
- Cancellare le bozze. Se elimini i vecchi memo vocali, perdi la tua storia di come è nata la canzone.
Checklist prima del deposito
- Titolo definitivo deciso, titolo provvisorio annotato
- Nome anagrafico, quota (totale 100%) e società di gestione di ogni autore, presi da uno split sheet firmato
- Testo finale salvato in PDF o in un file di testo
- Una registrazione completa (MP3 o WAV), oppure la partitura con la melodia
- Iscrizione alla SIAE fatta, da associato o da mandante, e quota controllata
- Opera dichiarata dall’app SIAE+ o dal Portale Autori Editori, con le firme di tutti gli iscritti coinvolti
- Se non sei iscritto e vuoi una prova di data: Deposito Opere Inedite spedito, con ricevuta conservata
- Attestazioni e mail di conferma salvate insieme alla canzone
Tieni la storia della canzone in un solo progetto Zoundroom
Il deposito fotografa la canzone finita; la storia che c’è dietro sta nelle tue bozze. In Zoundroom ogni canzone è un progetto con le sue registrazioni, i testi, le note e i file, con lo stesso account su iOS, Android e web. Per «Via del Sale», Giulia tiene nel progetto il memo vocale di marzo, la take di giugno con il bridge di Davide e il mix finale, ognuno con la data nel nome, per esempio via-del-sale_demo-v2_2026-06-14 (il generatore di nomi per i file delle canzoni li crea così). Il testo finale sta in una nota, un’altra nota raccoglie crediti e quote, e lo split sheet firmato e la conferma della dichiarazione SIAE sono aggiunti come file. Quando la SIAE, un editore o un distributore chiedono chi ha scritto cosa e quando, è tutto nello stesso posto, e Davide, invitato nel progetto, vede le stesse versioni. Zoundroom non è un registro: non deposita opere in SIAE né altrove, e non sostituisce un deposito o un contratto. Guarda come organizzare i progetti musicali in Zoundroom.
Domande frequenti
Come tutelare una canzone gratis?
La tua canzone è già tutelata gratis dal momento in cui la crei. Per depositarla senza pagare, iscriviti alla SIAE prima dei 30 anni: iscrizione e dichiarazione delle opere sono gratuite. Nel frattempo tieni registrazioni datate, bozze e uno split sheet firmato.
Devo depositare una canzone per esserne l’autore?
No. Sei l’autore dal momento della creazione, e la legge dice che l’omissione del deposito non pregiudica il diritto. Il deposito ti dà una prova con una data e, in SIAE, la possibilità di incassare quando la canzone viene usata.
Quanto costa depositare una canzone in SIAE?
Per gli iscritti la dichiarazione delle opere è gratuita. L’iscrizione è gratuita sotto i 30 anni; oltre costa 148 € più 2 € di bollo da associato, oppure 58 € all’anno da mandante (più 32 € di bollo il primo anno). Il Deposito Opere Inedite costa 144 € a chi non è iscritto e 72 € agli iscritti, e dura 5 anni.
Come si deposita una canzone in SIAE?
Iscriviti alla sezione Musica dall’app SIAE+ o dal sito, poi dichiara l’opera online. Inserisci tutti gli autori con le quote dello split sheet e allega un file audio (MP3, WAV o simili) oppure partitura e testo. Tutti gli aventi diritto iscritti firmano la dichiarazione.
Posso tutelare solo il testo?
Sì: un testo è protetto come opera letteraria, anche senza musica. In SIAE Musica però un testo deve essere completo della sua parte musicale, quindi un testo da solo non si dichiara come canzone. Per una prova di data puoi usare il Deposito Opere Inedite, che accetta le opere letterarie.
Fonti
Pagine della SIAE e testi di legge consultati il 28 settembre 2026; pagine svizzere consultate il 27 settembre 2026.
- WIPO: sintesi della Convenzione di Berna.
- Legge 22 aprile 1941, n. 633, su Normattiva: articolo 6, articolo 103 e articolo 106.
- Gazzetta Ufficiale, legge 23 settembre 2025, n. 132, disposizioni in materia di intelligenza artificiale (in vigore dal 10 ottobre 2025).
- SIAE: Iscriversi a SIAE Musica, autori (quote, app SIAE+, esemplare dell’opera), Perché iscriversi a SIAE (associato e mandante), Tutela le tue opere, Musica (dichiarazione, formati, firme), Deposito SIAE Musica: cos’è cambiato con il nuovo sistema di Copyright Management (quote in percentuale) e Deposito Opere Inedite (costi, durata, Mod. 350).
- SIAE: Intelligenza artificiale e diritto d’autore, guida per autori ed editori (luglio 2026).
- Istituto federale della proprietà intellettuale: proteggere un’opera. SUISA: FAQ sull’adesione e dichiarazione delle opere.