Come scrivere un blues: struttura in 12 battute e testo AAB
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Come scrivere un blues passo per passo: la struttura blues in 12 battute (La7, Re7, Mi7), il testo AAB, botta e risposta, blue note, lo shuffle e un esempio originale.
Per scrivere un blues, appoggia il testo sulla struttura in 12 battute: quattro battute sull’accordo di I grado, due sul IV, due sul I, poi V, IV, I e V. In La sono La7, Re7 e Mi7 (A7, D7 ed E7). Ogni strofa ha tre versi in forma AAB: un verso che racconta il problema, lo stesso verso ripetuto e un terzo che risponde e fa rima con il primo. Canta ogni verso per circa due battute e lascia le altre due alla chitarra, che risponde. Aggiungi l’andamento dello shuffle, appoggia la melodia sulla pentatonica minore sopra quegli accordi maggiori e chiudi ogni strofa con un turnaround che riporta all’inizio. Poi scrivi tre strofe su un solo problema concreto.
Qui trovi: la struttura battuta per battuta con due esempi audio (dritto e in shuffle), la strofa AAB spiegata, il botta e risposta, le blue note, i turnaround, il blues minore e quello in 8 battute, un testo blues originale con un modello da copiare e dei loop su cui cantare nel riproduttore di accordi gratuito.
La struttura del blues in 12 battute, battuta per battuta
Il blues in 12 battute è una delle progressioni più diffuse della musica popolare, e il rock and roll, l’R&B e il jazz la usano di continuo. Si costruisce con tre accordi, e ogni blocco di quattro battute porta un verso del testo:
| Battute | Accordo | In La | In Mi | Testo |
|---|---|---|---|---|
| 1–4 | I7 | La7 (A7) | Mi7 (E7) | Verso A, poi la risposta |
| 5–6 | IV7 | Re7 (D7) | La7 (A7) | Verso A di nuovo |
| 7–8 | I7 | La7 (A7) | Mi7 (E7) | Risposta |
| 9–10 | V7, IV7 | Mi7, Re7 (E7, D7) | Si7, La7 (B7, A7) | Verso B |
| 11 | I7 | La7 (A7) | Mi7 (E7) | Risposta |
| 12 | V7 | Mi7 (E7) | Si7 (B7) | Turnaround per tornare all’inizio |
Di solito sono tutti e tre accordi di settima di dominante (La7 sono le note La, Do♯, Mi e Sol). Quella settima non si risolve mai del tutto, e quel colore un po’ ruvido e aperto è il suono del blues; i tipi di accordi spiegano come si costruisce. Sulla chitarra, La e Mi sono le tonalità più comode, perché tutti gli accordi si suonano con le corde a vuoto.
Cosa ascoltare: è un esempio didattico sintetizzato, con chitarra strimpellata e batteria rock. Dopo il conteggio (0:00–0:02), il La7 resta per quattro battute. Il Re7 arriva verso 0:11 e la musica si alza, il La7 torna verso 0:16, il Mi7 entra verso 0:20 come la spinta più forte, il Re7 lo segue a 0:23, il La7 a 0:25, e il Mi7 di 0:27 è il turnaround che ti riporterebbe alla battuta 1. Conta le battute ad alta voce mentre ascolti: quando senti arrivare la battuta 9 senza contare, la struttura ce l’hai. Ascolta anche l’hi-hat: batte esattamente a metà strada tra un movimento e l’altro. Questo è un andamento dritto, ed è proprio ciò che cambia nel secondo esempio.
Una variante molto comune è il quick change («cambio veloce sul IV»): vai sul IV alla battuta 2 e torni sul I alla 3 (La7, Re7, La7, La7, Re7, Re7…). Spezza il lungo inizio su un solo accordo. Confrontali nel riproduttore: le 12 battute classiche e il quick change. Il riproduttore ha anche la progressione «Blues in 12 battute», se preferisci scegliere un’altra tonalità.
Il testo del blues: la strofa AAB
Una strofa blues sono tre versi sulle 12 battute: un verso sulle prime quattro, lo stesso verso sulle quattro successive e un verso conclusivo sulle ultime quattro. Ognuno ha il suo compito:
- Il verso A racconta il problema come un’immagine, non come un sentimento. «La lavatrice cammina per la cucina» dice più di «sono giù».
- Il verso A ripetuto lo ridice, spesso con un piccolo cambio: un «Sì,» davanti o una parola diversa. La ripetizione dà a chi ascolta il tempo di sentirlo e, nella tradizione dell’improvvisazione, dava al cantante il tempo di pensare alla risposta.
- Il verso B è la risposta: il motivo, la battuta, la svolta o la decisione. Fa rima con il verso A sull’ultima parola e di solito colpisce più forte.
A: La lavatrice in centrifuga cammina per tutta la cucina
A: Sì, la lavatrice in centrifuga cammina per tutta la cucina
B: Stamattina l’ho trovata in salotto che parlava con la vicina
Quattro regole perché funzioni:
- Chiudi il verso A con una parola che abbia rime che diresti davvero. «Cucina» apre vicina, mattina, cantina, benzina; il rimario te ne propone altre per suono, e come fare le rime nelle canzoni spiega le rime imperfette.
- Il verso B porta un’informazione nuova. Se ripete solo l’umore, la strofa resta senza chiusa.
- Versi che si possono dire: tra le 10 e le 15 sillabe, per cantarli in due battute senza correre.
- Una strofa, un’immagine. Tre strofe raccontano una storia: il problema, peggiora, una svolta.
Botta e risposta: lascia spazio alla chitarra
Nel blues, la voce e lo strumento si parlano. Il cantante lancia la domanda più o meno nelle prime due battute di ogni verso da quattro, e la chitarra, l’armonica o il pianoforte rispondono nel vuoto con una frase breve, un riempitivo. Questa forma di chiamata e risposta viene dalle tradizioni musicali africane e afroamericane, ed è per questo che un testo blues ha bisogno di meno parole di quanto pensi.
Scrivi i vuoti dentro il testo:
- Chiudi ogni verso presto. Se le parole sconfinano nella battuta 3, togline una.
- Segna la risposta: scrivi «(chitarra)» o «(risposta)» alla fine di ogni verso, per ricordarti di lasciare lo spazio.
- Se suoni, rispondi con due-cinque note della scala della sezione successiva, poi fermati. Se non suoni, canticchia la risposta, battila con le mani o lascia il silenzio: qualcuno della band lo riempirà dopo.
- Registra un passaggio con le risposte canticchiate nel registratore vocale online gratuito. Sentendo i vuoti capirai se i versi sono troppo lunghi.
Le blue note e la pentatonica minore sopra accordi maggiori
La melodia di un blues usa spesso note che stridono di proposito con gli accordi. La pentatonica minore di La (La, Do, Re, Mi, Sol) ne è la fonte classica, cantata e suonata sopra accordi dal suono maggiore come La7. Il Do della scala sfrega contro il Do♯ dell’accordo, e cantanti e chitarristi blues non scelgono: tirano o fanno scivolare il Do verso il Do♯ e lasciano la nota a metà. Quella nota piegata, «inquieta», è una blue note. Le tre classiche sono la terza, la quinta e la settima abbassate, e se aggiungi la quinta diminuita (Mi♭ in La) alla pentatonica minore ottieni la scala blues di La.
Cosa fa sopra ogni accordo:
| Accordo | Note dell’accordo | Cosa fa la pentatonica minore di La |
|---|---|---|
| La7 (A7) | La, Do♯, Mi, Sol | Il Do sfrega con il Do♯: tiralo, è la terza blue |
| Re7 (D7) | Re, Fa♯, La, Do | Il Do è la settima dell’accordo: suona a casa |
| Mi7 (E7) | Mi, Sol♯, Si, Re | Il Sol sfrega con il Sol♯: la tensione prima del turnaround |
Non ti serve la teoria per usarlo. Canta la melodia in un’estensione piccola, circa cinque note, vicina a come diresti il verso. Entra nelle note lunghe da un po’ più sotto e lascia scivolare la terza invece di centrarla. La pagina della pentatonica minore di La fa sentire la scala, e le scale musicali per comporre mostrano come costruire una melodia con cinque note.
Lo shuffle: l’andamento lungo-corto del blues
Molti blues non si suonano dritti ma in shuffle: ogni movimento si divide in tre e le crome vanno lunga-corta, «taa-ra, taa-ra». Suona le stesse 12 battute in shuffle e la canzone dondola senza cambiare un solo accordo.
Cosa ascoltare: la stessa struttura, più lenta e con swing, in un esempio didattico sintetizzato. Dopo il conteggio (0:00–0:02), da 0:02 la chitarra sui bassi oscilla in ogni battuta tra due posizioni, fondamentale e quinta e poi fondamentale e sesta (La–Mi, La–Fa♯ sul La7): la figura classica del boogie. Il Re7 entra a 0:12, il La7 torna a 0:17, il Mi7 a 0:22, il Re7 a 0:25, il La7 a 0:27, e il Mi7 di 0:30 è il turnaround. Ora ascolta l’hi-hat: non batte più a metà strada tra i movimenti, ma più tardi, sull’ultimo terzo di ogni movimento. Batti il piede e di’ «un-ter-zi-na, due-ter-zi-na»: chitarra e hi-hat cadono sull’«un» e sul «na». Ascoltalo subito dopo l’esempio dritto e sentirai cosa aggiunge lo shuffle.
Per esercitarti, imposta il metronomo in 6/8 al tempo della tua canzone: darà tre clic per movimento. Canta la sillaba lunga sul primo clic e quella corta sul terzo, saltando quello in mezzo. È la griglia dello shuffle. Poi prova la canzone a 70, 96 e 120 BPM: le stesse parole passano da pesanti a rilassate a incalzanti. Cos’è il BPM spiega i numeri.
Il turnaround: come ogni strofa torna all’inizio
Un turnaround è il passaggio alla fine di una sezione che porta alla successiva. In un blues in 12 battute sta nelle ultime battute e finisce sull’accordo di V grado (Mi7 in La), che riporta l’orecchio verso il La7 della strofa seguente. Nell’esempio in shuffle lo senti a 0:30.
Tre modi per usarlo nella tua canzone:
- Chiudi il verso B verso la battuta 11 e lascia la 12 allo strumento: il cantante respira mentre il Mi7 prepara la strofa successiva.
- Comincia il verso A seguente già nella battuta 12 con una parola d’attacco, «Ma» o «E allora», così la strofa arriva già in movimento.
- Nell’ultima strofa resta sul La7 alla battuta 12 invece di andare sul Mi7. Senza il V la canzone si ferma, e chi ascolta capisce che è finita.
Il blues minore e il blues in 8 battute
Non tutti i blues sono 12 battute di accordi maggiori. Vale la pena conoscere altre due forme prima di scegliere:
| Forma | Accordi in La | Carattere | Ascolta |
|---|---|---|---|
| 12 battute in minore | Lam7 ×4, Rem7 ×2, Lam7 ×2, Fa7, Mi7, Lam7, Mi7 | Più scuro, lento e pesante | A 72 BPM |
| 8 battute | La7, Mi7, Re7, Re7, La7, Mi7, La7, Mi7 | Più corto, verso la ballata o il gospel | A 92 BPM |
Il blues minore sostituisce gli accordi di I e IV grado con accordi minori di settima e usa ♭VI7 e V7 (Fa7 e Mi7 in La minore) nelle battute 9 e 10. «The Thrill Is Gone», scritta da Roy Hawkins e Rick Darnell nel 1951 e diventata un successo di B.B. King nel 1969, è un blues lento in tonalità minore molto noto. In quel loop il riproduttore suona un Fa senza settima al posto del Fa7, che basta per cantarci sopra.
Il blues in 8 battute va subito sull’accordo di V grado, già alla battuta 2. «Key to the Highway» segue lo schema della tabella. Con sole otto battute, il testo di solito ha due versi da quattro battute, oppure un verso e un breve ritornello.
Temi per un blues oltre i cliché
Il blues non è solo tristezza. I testi hanno sempre parlato di lavoro, viaggi, soldi e amori andati male, e potevano anche essere divertenti e maliziosi. Quello che affonda un blues nuovo è la frase presa in prestito: chi ascolta l’ha sentita così tante volte che non gli mostra più niente.
| Cliché | Perché non funziona | Prova invece |
|---|---|---|
| «Stamattina mi sono svegliato…» | Migliaia di canzoni cominciano così | L’ora esatta e un oggetto: «Le sei e un quarto, la moka è fredda» |
| «La mia donna mi ha lasciato» | Nessun dettaglio, nessuna persona | Cosa ha lasciato andando via? |
| L’incrocio, il diavolo, il whisky | È il Mississippi di qualcun altro, negli anni Trenta | Il tuo incrocio: una stazione dei pullman, un’offerta di lavoro, la chat di famiglia |
| «Ho il blues» | Nomina il genere, non il problema | Nomina il problema: l’affitto, il turno di notte, il telefono all’1 % |
L’ironia funziona particolarmente bene. Un blues che si lamenta con la massima serietà di una piccola cosa si conquista la sala. Se ti interessa capire come si costruiscono gli accordi dietro una canzone più cupa, le progressioni di accordi per comporre mostrano quelle minori più usate.
Esempio di testo blues: «Il blues della lavatrice»
Scritto per questo articolo in La, in shuffle a 96 BPM, sulle 12 battute classiche. Gli accordi stanno sopra le parole dove cambiano; «(risposta)» segna il vuoto per la chitarra.
Strofa 1
La7
La lavatrice in centrifuga cammina per tutta la cucina (risposta)
Re7 La7
Sì, la lavatrice in centrifuga cammina per tutta la cucina (risposta)
Mi7 Re7 La7 Mi7
Stamattina l’ho trovata in salotto che parlava con la vicina
Strofa 2
Ho chiamato il tecnico alle nove, mi ha detto: «Passo in giornata» (risposta)
Ho chiamato il tecnico alle nove: «Tranquillo, passo in giornata» (risposta)
È passato un mese intero e la giornata non è ancora arrivata
Assolo: 12 battute per la chitarra, un’armonica o canticchiate
Strofa 3
Adesso le ho dato un nome, la chiamo Rita, e la lascio ballare (risposta)
Sì, si chiama Rita, ha il suo carattere, e la lascio ballare (risposta)
Ha più swing lei in centrifuga di me quando provo a suonare
Perché funziona:
- Ogni strofa è un’immagine che si vede: la lavatrice in salotto, il tecnico che non arriva, Rita che balla.
- Il secondo verso A cambia sempre un po’ («Sì», «mi ha detto» diventa «Tranquillo», «la chiamo Rita» diventa «si chiama Rita»), così la ripetizione resta viva.
- Il verso B porta la battuta e la rima: cucina/vicina, giornata/arrivata, ballare/suonare.
- La storia gira. La strofa 3 non si lamenta più: la lavatrice diventa un personaggio, e l’ultimo verso è una battuta contro chi canta.
- Il titolo dà un nome alla situazione, come molti titoli blues, quindi non serve cantarlo.
Modello: scrivi il tuo blues in 20 minuti
Copia questo modello, riempi gli spazi e cantalo sul loop qui sotto.
Titolo: Il blues della/del __________ Tonalità: La Tempo: 90–100 BPM, shuffle
Il problema (una sola cosa concreta): __________________
Strofa 1 – il problema
A (battute 1–4, La7): ______________________________ (risposta)
A (battute 5–8, Re7 → La7): lo stesso verso, una parola cambiata ___ (risposta)
B (battute 9–12, Mi7 → Re7 → La7 → Mi7): la svolta, fa rima con A ____
Strofa 2 – peggiora (un dettaglio nuovo, una rima nuova)
Assolo – 12 battute, strumento o canticchiato
Strofa 3 – la svolta (una battuta, una decisione, una via d’uscita)
Ultima battuta: resta sul La7 per finire
Passi:
- Scegli il problema in due minuti. Piccolo e preciso batte grande e vago.
- Scrivi prima il verso B della strofa 1, poi il verso A a cui risponde. La chiusa decide l’attacco.
- Controlla che il verso A finisca con una parola dalle rime facili.
- Fai partire il loop, canta il verso A per due battute e canticchia la risposta per altre due. Aggiusta le parole finché non tornano.
- Scrivi le strofe 2 e 3 allo stesso modo, poi registra una take completa.
Il riproduttore suona crome dritte, non uno shuffle. Canta comunque con l’andamento lungo-corto, oppure tieni accanto il metronomo in 6/8. Per la canzone intera, il pianificatore della struttura ha una forma «Blues in 12 battute»: intro, strofe, una strofa di assolo e un finale, con la durata al tuo tempo. A 96 BPM ogni strofa da 12 battute dura 30 secondi, quindi quattro strofe con intro e finale brevi fanno circa 2:20.
Dove ascoltare il blues: dal Mississippi a Pistoia
Ascolta la forma, i vuoti e i turnaround, mai per prendere versi in prestito. Il blues del Delta, che ha in Robert Johnson il nome più noto, è una voce e una chitarra acustica, spesso suonata con lo slide. Il blues di Chicago, legato a Muddy Waters, è passato all’elettrico con una band completa. In Italia, l’armonicista Fabio Treves, «il puma di Lambrate», fondò nel 1974 la Treves Blues Band, considerata la prima band blues italiana, e Pistoia Blues, nato nel 1980, è stato il primo festival italiano dedicato al blues. Scegli una registrazione, conta le sue battute e segna dove lo strumento risponde alla voce. Poi scrivi le tue parole nella stessa forma. Se il blues ti porta verso chitarre più forti, come scrivere una canzone rock riprende da dove finiscono le 12 battute.
Errori frequenti e come correggerli
- Tre versi con le stesse parole. Il verso B deve essere nuovo: la risposta, non l’eco.
- Nessuno spazio per la risposta. Se canti tutte e quattro le battute, taglia parole finché non ne restano due libere.
- Perdersi nelle 12 battute. Conta ad alta voce con il riproduttore o scrivi i numeri delle battute sopra il testo.
- Un testo fatto di frasi fatte. Sostituisci ognuna con un oggetto, un’ora o un luogo.
- Cantare la scala in modo rigido. Tira e fai scivolare la terza: la blue note vive tra i tasti.
- Finire sul turnaround. Nell’ultima strofa resta sull’accordo di I grado, così la canzone si chiude.
Dove entra Zoundroom: strofe, risposte e take in un solo progetto
Zoundroom non genera audio, non ha strumenti virtuali né basi e non è il posto dove mixi e masterizzi la versione finale: per quello serve una DAW come GarageBand o BandLab. Non ha nemmeno un accordatore, quindi per un’accordatura aperta da slide usa l’accordatore online gratuito di questo sito. Dove aiuta è nel tenere insieme un blues mentre passa da un verso isolato a una canzone, perché ogni canzone è un progetto con registrazioni, testi, note e file. Apri una nota chiamata «Il blues della lavatrice», scrivi tonalità, tempo e i tre versi AAB, e registra dentro la nota, con l’app sul telefono, la risposta della chitarra o una melodia canticchiata, così l’audio viene inserito nel punto del cursore, subito dopo il verso a cui risponde. Importa nello stesso progetto la take delle prove e condividilo con chi suona con te: Free condivide con fino a 2 artisti, Pro con fino a 4 e aggiunge il feedback con marcatura temporale, così chi nella band ha Pro può segnare il secondo esatto in cui il turnaround si trascina, e il piano Band copre fino a 7 membri, commenti compresi. È lo stesso account su iOS, Android e web, e la web app registra anche nel browser. Auralis, l’assistente dell’app, può suggerirti parole per il verso B o una terza strofa in forma di testo, mai audio. Il prossimo passo: scrivi la strofa 1 stasera e registrala nella sua nota con le risposte canticchiate.
Domande frequenti
Qual è la struttura del testo di un blues?
La forma AAB: un verso che presenta il problema, lo stesso verso ripetuto (spesso con un piccolo cambio) e un terzo che risponde e fa rima con il primo. Ogni verso occupa quattro delle 12 battute, con circa due battute cantate e due lasciate allo strumento.
Quali accordi ha la struttura blues in 12 battute?
Tre accordi di settima di dominante: I7, IV7 e V7. In La sono La7, Re7 e Mi7 (A7, D7, E7); in Mi, Mi7, La7 e Si7 (E7, A7, B7). L’ordine è I per quattro battute, IV per due, I per due, poi V, IV, I e V.
Posso scrivere un blues se non suono la chitarra?
Sì. Metti in loop le 12 battute nel riproduttore di accordi, scrivi una strofa AAB su un problema concreto, cantala sopra e canticchia le risposte nei vuoti. Registra quella take: un chitarrista potrà imparare la canzone da lì.
Che differenza c’è tra il blues in 12 e quello in 8 battute?
Il blues in 12 battute ha tre versi da quattro battute (AAB). Quello in 8 è più corto e va sull’accordo di V grado già alla battuta 2, quindi di solito porta due versi per strofa. Entrambi usano gli stessi tre accordi.
Un blues deve per forza essere triste?
No. I testi blues parlano di lavoro, soldi, viaggi e amore, e molti sono divertenti. Un piccolo problema cantato con la massima serietà spesso funziona meglio di una grande tragedia. Se invece vuoi raccontare una storia intera con una svolta finale, è il terreno del country: leggi come scrivere una canzone country.
Fonti
Pagine consultate il 2 ottobre 2026.
- Wikipedia (inglese), «Twelve-bar blues»: la progressione I–I–I–I / IV–IV / I–I / V–IV–I–V, il quick change (IV alla battuta 2), il blues minore con ♭VI7–V7 e le varianti in 8 e 16 battute. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Blues»: il testo AAB in tre versi da quattro battute, la chiamata e risposta di radice africana e afroamericana, le blue note, lo shuffle e il walking bass, i testi umoristici e maliziosi, l’origine nel profondo Sud degli Stati Uniti intorno agli anni 1860, il blues del Delta (Robert Johnson) e di Chicago (Muddy Waters). wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Blue note»: terza, quinta e settima abbassate; note tirate o intermedie; scale blues sopra progressioni maggiori. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Shuffle rhythm»: coppie lunga-corta su base di terzine, legate al blues e al boogie-woogie. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Turnaround (music)»: il passaggio alla fine di una sezione che porta alla successiva; nel blues finisce sul V7. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Eight-bar blues»: lo schema I7–V7–IV7–IV7–I7–V7–I7–V7 di «Key to the Highway» e il passaggio al V alla battuta 2. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «The Thrill Is Gone»: blues lento in tonalità minore di Roy Hawkins e Rick Darnell (1951), inciso da B.B. King nel 1969. wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Fabio Treves»: il «puma di Lambrate» e la Treves Blues Band, fondata nel 1974, prima band blues italiana. wikipedia.org
- Wikipedia, «Pistoia Blues»: nato nel 1980, primo festival in Italia dedicato al blues. wikipedia.org