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Come scrivere una canzone di Natale per bambini, scuola e famiglia

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Scrivi la tua canzone di Natale: ritornello facile, campanelle, estensione per i bambini della primaria, modello, calendario per la recita e melodie libere.

Un piccolo gruppo di bambini e la loro maestra cantano intorno a un pianoforte verticale in un’aula decorata con stelle di carta e un ramo di abete, sul leggio uno spartito scritto a mano senza testo leggibile, nella luce calda del tardo pomeriggio

Per scrivere una canzone di Natale, decidi prima chi la canterà: una sezione della scuola dell’infanzia, una classe della primaria, un coro di voci bianche o la famiglia al cenone. Poi scegli una sola immagine concreta del tuo Natale, invece della solita lista di neve, campane e regali, e scrivi un ritornello breve, con il titolo dentro, che torni tre o quattro volte. Dagli un momento di campanelle che tutti possano fare (un «din, don» cantato o qualche sonaglio), tieni la melodia dentro cinque o sei note se cantano i bambini e appoggiala su tre accordi, per esempio Re, Sol e La (D, G, A). Non vuoi inventare la melodia? Scrivi un testo nuovo su una melodia di pubblico dominio, come «Tu scendi dalle stelle» o la melodia di «Astro del ciel» (1818). Le canzoni recenti, come «Feliz Navidad» (1970), sono ancora protette.

Qui trovi la versione giusta per ogni gruppo, cosa fa suonare una canzone come Natale senza cliché, il metodo passo per passo, un esempio completo per i bambini (con melodia e gesti), una canzone divertente per lo zio della tombola, un modello da copiare, un calendario per la recita di dicembre e come registrarla per la famiglia.

Prima di tutto: chi la canta?

La stessa idea diventa un’altra canzone per una sezione dei grandi dell’infanzia, per un coro o per tuo zio. Decidilo prima di scrivere un solo verso.

Chi cantaDurataEstensioneCosa funziona
Scuola dell’infanzia (3–5 anni)1–2 minutiCinque o sei note, più o meno dal Do centrale al LaUn ritornello breve, tante ripetizioni, un gesto per verso, una parte di campanelle
Primaria, classi 1ª–3ª (6–8 anni)2–3 minutiDal Do centrale al Do sopraStrofe a domanda e risposta, una piccola storia, uno o due assoli
Coro di voci bianche2–3 minutiLa stessa, con una seconda voce facileStrofe all’unisono, seconda voce o eco solo nell’ultimo ritornello
Recita di Natale o presepe viventeMeno di 2 minuti a canzoneQuella del gruppo più piccoloOgni canzone dice di cosa parla la sua scena; il narratore fa il resto
La famiglia al cenoneCirca 1 minutoUna melodia che tutti conosconoUna melodia natalizia nota, un testo nuovo e il nome della persona
Coro parrocchiale o di adultiCirca 3 minutiUn’ottava o poco piùUno sguardo nuovo sulla storia e un ritornello che l’assemblea possa seguire

Le estensioni dei bambini vengono dal manuale aperto Music and the Child di Natalie Sarrazin, che segnala anche l’errore più comune: l’adulto intona la canzone dove sta comodo lui, quasi sempre troppo in basso per i bambini. Controlla la tua voce con il test di estensione vocale e scegli la tonalità della classe in in che tonalità cantare, che si apre con l’estensione dal Do centrale al La. La guida per scrivere una canzone per bambini approfondisce parole ed estensione per età.

Cosa fa suonare una canzone come Natale (senza cliché)

Quattro cose fanno quasi tutto il lavoro.

Un’immagine concreta. Le canzoni di Natale che restano descrivono qualcosa che si vede: una tavola, un viaggio, una finestra. Una lista di parole natalizie suona come qualunque altra canzone. Cambia il cliché con un dettaglio che appartiene a chi canta:

ClichéPerché non funzionaProva invece
La neve che scendeÈ generica, e strana se da te a Natale pioveIl tempo vero: la pioggia sul vetro dell’autobus, il cortile ghiacciato
I regali sotto l’alberoCi sono in tutte le canzoniUn regalo con una storia: la sciarpa che la nonna fa a maglia ogni anno
Gioia, magia, bontàParole astratte, non si vede nienteUn’azione: apparecchiare per il cenone, fare il presepe, accendere le luci sul balcone
La slitta nel cieloVista mille volteQualcosa che fa solo la tua classe o la tua famiglia: la catena di carta nel corridoio
Natale / speciale, stella / bellaLa rima che tutti si aspettanoTienila una volta, se vuoi, con un dettaglio nuovo proprio accanto

Campanelle e un battito regolare. Quasi tutte le canzoni di Natale che conosci hanno un battito vivace e regolare oppure uno che culla. Per una canzone allegra, tra 90 e 110 BPM sembra una camminata tranquilla; trova il tempo con il metronomo online. Poi scrivi una riga di campanelle: un «din, don» su due note, dalla più acuta alla più grave, così breve che ogni bambino lo canta prima ancora di sapere il testo. Se la classe ha sonagli, un triangolo o un tamburello, suonano solo su quella riga. Se suonano per tutta la canzone, coprono le parole.

Un ritornello che cantano tutti. Metti il titolo nel primo o nell’ultimo verso, tienilo tra due e quattro versi brevi e riprendilo dopo ogni strofa. La guida per scrivere un ritornello ha altri modi per renderlo orecchiabile.

Religiosa o no, ma per scelta. Sono canzoni di Natale tutte e due. Una canzone religiosa funziona meglio se racconta la storia da un solo punto di vista: il figlio di un pastore, l’oste, l’asinello sulla strada. Se scrivi per la parrocchia, la guida per scrivere un canto di lode parla di tonalità cantabili e di cura del testo. Una canzone non religiosa può parlare di famiglia, d’inverno, di luce o del ritorno a casa. Chiedi alla scuola che tipo di canzone vuole per la recita prima di scrivere. E guarda il calendario: in alcune città del Nord c’è anche Santa Lucia, il 13 dicembre, e dopo le feste arriva la Befana, il 6 gennaio. Ognuna è un’occasione per una canzone.

Come scrivere una canzone di Natale in 8 passi

  1. Scrivi l’incarico in una frase. «Una canzone di un minuto e mezzo per 24 bambini di 5 anni, per la recita di dicembre, con i sonagli.» Oppure: «Una canzone di un minuto per zio Pier al cenone, sulla melodia di “Jingle Bells”.»
  2. Trova l’immagine e il titolo. Annota dieci dettagli del tuo Natale: chi c’è, cosa si sente, cosa preparate, cosa va storto ogni anno. Cerchiane uno: è il tuo titolo. Se ti blocchi, le idee per canzoni ti danno un punto di partenza.
  3. Scrivi prima il ritornello. Da due a quattro versi con il titolo. Conta le sillabe con il contatore di sillabe: i versi cantati sulla stessa melodia devono averne più o meno lo stesso numero.
  4. Aggiungi la riga di campanelle. Un’onomatopea breve su due note, che cantano tutti dopo il ritornello.
  5. Scrivi due o tre strofe che vanno avanti. Prima, durante e dopo (fare le decorazioni, appenderle, la notte), oppure a domanda e risposta: tu canti il verso e il gruppo risponde. Cerca rime semplici nel rimario e tieni la parola più corta che i bambini conoscono già.
  6. Canticchia la melodia e registrala subito. Canta il ritornello su poche note vicine e registralo sul telefono o con il registratore vocale online prima di dimenticarlo. Per i più piccoli, non uscire da cinque note.
  7. Mettici sotto tre accordi. I, IV e V bastano per quasi tutte le canzoni di Natale: Re, Sol e La (D, G, A) in Re maggiore. Ascolta la progressione dell’esempio qui sotto nel riproduttore di progressioni, che si apre con Re–La–Sol–Re a 100 BPM.
  8. Provala con chi la canterà e cambia una cosa. Insegna il ritornello, cantatelo due volte e guarda dove le voci si spengono. È il verso da accorciare o la nota da abbassare.

Esempio completo: «Stelline di carta», canzone di Natale per bambini di cinque e sei anni

Una canzone scritta per questo articolo seguendo i passi qui sopra.

L’incarico. La canta un gruppo di bambini di cinque e sei anni (ultimo anno dell’infanzia o prima primaria) alla recita di metà dicembre. Non è religiosa e gira intorno a una sola immagine: le stelline di carta che la classe ritaglia e attacca alla finestra perché le veda chi passa per strada. Tonalità: Re maggiore. Melodia: solo le cinque note da Re a La. Accordi: Re, La e Sol (D, A, G). Tempo: 100 BPM.

Il ritornello e la riga di campanelle, con i gesti:

RITORNELLO (tutti)                    GESTO
Stelline di carta                     aprire e chiudere le mani, come stelle che brillano
sopra la finestra,                    disegnare un quadrato nell’aria
brillano per te, brillano per me      indicare un compagno, poi sé stessi
e per chi fa festa.                   alzare le braccia

CAMPANELLE (tutti)
Din, don! Din, don!                   scuotere i sonagli due volte

La melodia, nota per nota. Ogni verso finisce su una nota del suo accordo, e la riga di campanelle usa solo due note, La e Fa♯:

VersoAccordoNote cantate
Stelline di cartaRe (D)Fa♯ Sol La · Fa♯ Sol La
sopra la finestraLa (A)Mi Mi Mi Fa♯ Mi Mi
brillano per te, brillano per meSol (G)Sol Sol Sol La Sol · Fa♯ Fa♯ Fa♯ Sol Sol
e per chi fa festaRe (D)Mi Mi Fa♯ Mi Mi Re
Din, don! Din, don!Re (D)La Fa♯ · La Fa♯

Le strofe sono a domanda e risposta. L’insegnante canta i versi lunghi sulle stesse cinque note (o li dice a ritmo) e la classe risponde su La e Fa♯, come nelle campanelle:

STROFA 1
Insegnante: Piego la carta, uno, due e tre,
Classe:     zac, zac, zac!                (forbici con le dita)
Insegnante: la apro piano piano: che cos’è?
Classe:     Una stella!                   (aprire le mani di colpo)

STROFA 2
Insegnante: La attacchiamo al vetro, su in alto,
Classe:     su, su, su!                   (in punta di piedi)
Insegnante: e fa ciao a chi passa, con un salto.
Classe:     Ciao! Ciao!                   (salutare con la mano)

STROFA 3
Insegnante: Arriva la notte, presto e scura,
Classe:     sst, sst, sst!                (dito sulle labbra)
Insegnante: la accendiamo cantando, senza paura.
Classe:     Din, don! Din, don!           (sonagli)

Struttura: ritornello e campanelle, strofa 1, ritornello, strofa 2, ritornello, strofa 3, ritornello. Con una battuta per verso del ritornello, una per le campanelle, due per ogni verso dell’insegnante e una per ogni risposta sono 38 battute: un minuto e mezzo a 100 BPM, la misura giusta per questa età.

Cosa fa ogni scelta:

  • Un’immagine, nessun cliché. Niente neve né slitta: le stelline sono una cosa che i bambini fanno davvero, quindi sanno di cosa cantano.
  • La parte dei bambini è piccolissima. Il ritornello, le campanelle e risposte di due o tre parole. L’insegnante porta le informazioni.
  • Ogni verso ha un gesto, e ogni gesto ricorda le parole che vengono dopo.
  • Cinque note, da Re a La, dentro l’estensione di questa età e senza salti più grandi di tre note.
  • L’ultima strofa finisce con le campanelle, e la canzone si chiude sul momento che ogni bambino sa fare.

Una canzone di Natale divertente per la famiglia, su una melodia nota

Una canzone personalizzata per un parente è l’altro grande motivo per scrivere una canzone di Natale, e l’ironia funziona. La via più veloce è un testo nuovo su una melodia che tutta la tavola conosce. Quella di «Jingle Bells» è perfetta: è del 1857, è libera e il ritornello ha uno schema chiarissimo.

Riga del ritornelloSillabeDove cade l’accento
Riga 13 + 3 + 5L’ultima sillaba di ogni gruppo cade su un tempo forte: chiudi con una parola tronca
Riga 27 + 7La 7ª sillaba di ogni metà cade su un tempo forte e rima con la fine della riga 1
Righe 3 e 4Come le righe 1 e 2Uguale

Le parole tronche aiutano molto, e in una canzone i troncamenti come «giocar» o «fermar» suonano naturali. Un esempio per lo zio che vince sempre a tombola:

Zio Pier, zio Pier, pronto per giocar,                   (3 + 3 + 5)
da trent’anni, sempre lì: vince, e chi lo può fermar?    (7 + 7)
Zio Pier, zio Pier, nonna lo sa già:                     (3 + 3 + 5)
bara un po’ col tabellon, e ti adoriamo, si sa.          (7 + 7)

Conta come canti: «zio» sono due sillabe (zi-o), «vince, e» si unisce in una sinalefe, e anche «ti adoriamo» (tia-do-ria-mo).

Le regole per prendere in giro con affetto:

  • Scegli quello di cui riderebbe lui per primo: un’abitudine, una passione, una battuta di famiglia. Lascia fuori il peso, i soldi, gli ex, i problemi di lavoro e tutto quello che ti ha detto in confidenza.
  • Tre dettagli veri valgono più di dieci battute generiche. Il tabellone truccato fa ridere più di qualsiasi battuta sulla tombola in generale.
  • Chiudi con affetto. L’ultimo verso trasforma lo scherzo in tenerezza.
  • Stampa il testo in grande per tutti. Il festeggiato ascolta e basta.
  • Fallo leggere prima a qualcuno che lo conosce bene.

Per una canzone commossa per un parente, la guida per scrivere una canzone per qualcuno ripercorre ricordi, dettagli e struttura.

Un testo nuovo su un canto di Natale tradizionale: quali melodie sono libere

Scrivere il tuo testo sulla melodia di un vecchio canto di Natale è il modo più semplice per avere una canzone senza comporre. Prima di sceglierla, controlla che sia antica davvero.

  • In Italia i diritti di utilizzazione economica durano tutta la vita dell’autore e fino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte (legge 633/1941, articolo 25).
  • Melodie libere: «Tu scendi dalle stelle» l’ha scritta sant’Alfonso Maria de’ Liguori nel Settecento; la tradizione la colloca a Nola nel 1754, anche se altri luoghi ne rivendicano l’origine. «Jingle Bells» è stata pubblicata da James Lord Pierpont nel 1857.
  • Attenzione ad «Astro del ciel»: la melodia è quella di «Stille Nacht», cantata per la prima volta il 24 dicembre 1818 a Oberndorf, in Austria (testo di Joseph Mohr, musica di Franz Xaver Gruber), ed è libera. Il testo italiano, invece, è di don Angelo Meli, pubblicato nel 1937; Meli è morto nel 1970, quindi il testo resta protetto fino alla fine del 2040. Sulla melodia scrivi le tue parole.
  • Non libere: «Feliz Navidad» (1970) e quasi tutte le canzoni natalizie che passano in radio appartengono ancora ai loro autori. Per pubblicare un testo nuovo su di loro ti serve un permesso o una vera parodia; la guida per fare una parodia di una canzone spiega le regole.
  • Occhio a quello che c’è intorno. Un arrangiamento moderno, una traduzione e una registrazione hanno i propri diritti anche quando la melodia è antica. Se il video va online, canta sul tuo accompagnamento, non su una base scaricata.

Non è una consulenza legale. Per una recita con biglietto o trasmessa, chiedi alla scuola o alla sala come gestisce i permessi SIAE.

Il metodo: canta il primo verso dell’originale, conta le sillabe e segna quelle accentate, poi scrivi il tuo verso con lo stesso numero e gli accenti negli stessi punti. Incolla qui il testo nuovo e confronta ogni verso con l’originale:

Modello da copiare e compilare

CANZONE DI NATALE: MODELLO
Chi canta:                    Quanti:              Età:
Occasione e data:
Religiosa / non religiosa:    Durata (minuti):
L’incarico in una frase:

L’IMMAGINE (un dettaglio concreto, non una lista):
Titolo:

MELODIA: mia / tradizionale (quale; controllare che sia di pubblico dominio):
Tonalità:        Nota più grave e più acuta:          Tempo (BPM):
Accordi:

RITORNELLO (2–4 versi, con il titolo)          sillabe
1.                                             ( )
2.                                             ( )
3.                                             ( )
4.                                             ( )
CAMPANELLE:

STROFA 1 (prima):
STROFA 2 (durante):
STROFA 3 (dopo):
Risposte del gruppo:
Gesti (uno per verso):

CONTROLLO
[ ] Il ritornello torna dopo ogni strofa
[ ] Ogni verso si canta in un respiro comodo
[ ] La melodia resta nell’estensione del gruppo
[ ] Nessun cliché senza un dettaglio vero accanto
[ ] Traccia guida registrata

Calendario per la recita di Natale (inizia a novembre)

Una canzone breve imparata bene vale più di una lunga imparata di corsa. Se la recita è a metà dicembre, inizia la prima settimana di novembre.

SettimanaCosa fare
1 (inizio novembre)Concordare l’occasione, la durata, chi canta e se sarà religiosa o no. Scrivere l’incarico e il titolo.
2Scrivere il ritornello, le campanelle e le strofe. Contare le sillabe e scegliere la tonalità secondo l’estensione della classe.
3Registrare la traccia guida e condividerla con i colleghi e le famiglie. Iniziare a insegnare il ritornello per imitazione, dieci minuti al giorno.
4Aggiungere una strofa alla volta, poi i gesti e i sonagli.
5Cantarla nel luogo della recita, con entrate, uscite e assoli.
6 (settimana della recita)Prova generale e recita. Registrarla per le famiglie, con il permesso della scuola.

Come registrarla per la famiglia

  1. Registra prima una traccia guida. Canta tutta la canzone al tempo finale, con gli accordi se suoni qualcosa. Con quella, le famiglie possono ripassare a casa.
  2. Alla recita, metti il telefono a uno o due metri davanti al gruppo, all’altezza della bocca dei bambini, in modalità aereo. La guida per scrivere una canzone per bambini ha altri consigli per registrare.
  3. Prima di condividere voci o volti di bambini, segui le regole della scuola e chiedi il consenso dei genitori. Nel dubbio, condividi solo l’audio, in un gruppo privato.
  4. Per i parenti lontani, filma la famiglia che canta e manda il video come biglietto di auguri. I nonni ne vanno pazzi; la guida per scrivere una canzone per i nonni ha idee per una canzone tutta per loro.

Canzoni di Natale personalizzate fatte con l’IA

Esistono siti e app che trasformano un nome e qualche dettaglio in una canzone di Natale finita con una voce sintetica, e sono veloci. Quello che ottieni è una melodia generica e una voce che non è di nessuno a tavola. La canzone fatta in casa, anche cantata un po’ stonata, è quella che si ricorda, perché i dettagli e le voci sono veri. Se usi l’IA, usala per le idee (venti rime in «-ar», una lista di tradizioni per rinfrescarti la memoria), poi scrivi i tuoi versi e cantali tu.

Gli errori più comuni

  • Intonarla nella tua tonalità. La voce adulta è più grave di quella dei bambini. Controlla la loro estensione e alza la canzone se serve.
  • Una lista di parole natalizie invece di un’immagine. Neve, campane, regali e magia in quattro versi fanno una canzone che nessuno ricorda.
  • Un ritornello che arriva una volta sola. È la ripetizione che permette al gruppo di unirsi.
  • Cominciare a dicembre. I bambini hanno bisogno di qualche settimana di prove brevi e quotidiane.
  • Sonagli dappertutto. Tienili per la riga di campanelle, e il testo si capirà.
  • Un successo recente per un video che finirà online. Usa una melodia tua o una di pubblico dominio.

Dove entra Zoundroom: testo, traccia guida e prove in un progetto

Una canzone di Natale per la scuola si sparpaglia in fretta: il testo in un documento, i gesti su un post-it, la melodia nella tua testa, la traccia guida persa nella galleria del telefono e la versione di una collega su un altro cellulare. In Zoundroom ogni canzone è un progetto che tiene insieme registrazioni, testi, note e file. Creane uno per la tua canzone a inizio novembre e scrivi il testo in una nota, con il gesto tra parentesi quadre dopo ogni verso, gli ingressi dei sonagli segnati e tonalità, accordi e tempo in cima. Registra la traccia guida dentro quella nota, sul telefono o nel browser su app.zoundroom.com: l’audio si inserisce dove si trova il cursore, sotto il ritornello a cui appartiene. Dopo le prove, importa le registrazioni della classe nello stesso progetto e sentirai i progressi settimana dopo settimana. Se una collega insegna la canzone alla sua classe, invitala nel progetto (Free permette di condividere con fino a due artisti; se ha Pro o Band, può lasciare un commento al secondo esatto di una take). Auralis, l’assistente IA di Zoundroom, può proporti parole più semplici per una strofa, solo in testo. Tieni chiari i limiti: Zoundroom non è una piattaforma scolastica per gli alunni, non genera audio, non ha strumenti virtuali né basi e non è il posto dove mixi e masterizzi un brano finito (per quello c’è una DAW come GarageBand o BandLab). Il tuo prossimo passo: crea il progetto e registra il ritornello dentro la sua nota prima della prima prova. Guarda come funzionano note e testi con l’audio.

Domande frequenti

Come si scrive una canzone di Natale per bambini della scuola primaria?

Scegli un’immagine concreta, scrivi un ritornello di due-quattro versi con il titolo e riprendilo dopo ogni strofa. Aggiungi una riga di campanelle su due note, un gesto per verso e strofe a domanda e risposta. Tieni la melodia in cinque o sei note, dal Do centrale al La per i più piccoli e fino al Do sopra per le classi 1ª–3ª, con tre accordi come Re, Sol e La.

Cosa rende una canzone una canzone di Natale?

Un’immagine natalizia concreta invece di una lista di cliché, un battito vivace o che culla, un suono di campanelle (cantato o suonato) e un ritornello che tutti possono cantare. Tre accordi semplici e una melodia che procede per note vicine la avvicinano al canto di Natale.

Posso scrivere un testo nuovo su un canto di Natale?

Sì. Su una melodia di pubblico dominio, come «Tu scendi dalle stelle» o la melodia di «Stille Nacht», puoi cantare e condividere il tuo testo; accompagnalo tu invece di usare una registrazione moderna. Il testo italiano di «Astro del ciel» e le canzoni recenti come «Feliz Navidad» sono protetti: per pubblicare un testo nuovo su queste canzoni serve un permesso o una vera parodia.

Quando bisogna iniziare a preparare la canzone per la recita di Natale?

Circa sei settimane prima: la prima settimana di novembre per una recita a metà dicembre. Scrivila nelle prime due settimane, registra una traccia guida e insegnala con prove brevi e quotidiane, prima il ritornello e poi una strofa alla volta.

Fonti

Tutte le pagine sono state consultate il 2 ottobre 2026.

  • Natalie Sarrazin, Music and the Child, Open SUNY Textbooks, 2016, capitolo 5, «Children Singing and Children’s Songs»: estensioni generali per età (dal Do al La a 3–5 anni, dal Do al Do acuto a 6–8, dal Si♭ al Mi acuto a 9–11) e adulti che intonano troppo in basso per i bambini. milnepublishing.geneseo.edu
  • InterLex, legge 22 aprile 1941, n. 633, testo vigente, articolo 25: i diritti di utilizzazione economica durano tutta la vita dell’autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte. interlex.it
  • Comune di Bergamo, «Stille Nacht – Astro del ciel»: il testo italiano è di don Angelo Meli, pubblicato per la prima volta nel 1937 dalle Edizioni Carrara. comune.bergamo.it
  • Wikipedia, «Angelo Meli»: nato il 1º agosto 1901 a Trescore Balneario, morto il 1º dicembre 1970 a Bergamo; nel 1937 pubblicò il testo italiano «Astro del ciel». it.wikipedia.org
  • Metropolis, «“Tu scendi dalle stelle”, la nenia natalizia scritta a Nola da un santo paroliere»: canto di sant’Alfonso Maria de’ Liguori; la targa di Nola indica la prima esecuzione nella notte di Natale del 1754, mentre Scala e Deliceto rivendicano altre origini. metropolisweb.it
  • Silent Night Association, «Oberndorf»: prima esecuzione il 24 dicembre 1818 durante la messa di Natale nella chiesa di San Nicola a Oberndorf, testo di Joseph Mohr e musica di Franz Xaver Gruber. stillenacht.at
  • Library of Congress, «The one horse open sleigh»: la canzone di James Lord Pierpont, pubblicata da Oliver Ditson a Boston nel 1857. loc.gov
  • Chicago Symphony Orchestra, «Latin icon José Feliciano returns with his first new holiday song in 50 years»: Feliciano pubblicò «Feliz Navidad» nel 1970. chicagosymphony.org